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Palermo, giallo sulla fideiussione
In bilico l'iscrizione alla serie B


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Per la Lega il club di viale del Fante è out dal prossimo torneo cadetti.

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PALERMO - Il colpo di scena si materializza a Palermo in tarda serata e assume le vesti di un dramma sportivo che i palermitani hanno sempre voluto tenere lì, relegato in un cantuccio degli eventi che a sol pensiero ti fanno dire “non può essere vero“. Eppure alle 23.59 di un lunedì di fine giugno i palermitani ricevono l'inaspettato pugno allo stomaco. Il Palermo, per la Lega di serie B, non risulta iscritto al prossimo campionato. La documentazione comprendente la fideiussione da 800mila euro che da regolamento andava depositata entro le 24 in Lega non è arrivata in tempo secondo il governo del torneo cadetti. Per il club di viale del Fante, invece, l'iter sarebbe stato rispettato e la documentazione trasmessa alla Lega tramite posta elettronica certificata. Il futuro del Palermo adesso è appeso a un filo sottilissimo e si giocherà tutto su questa interpretazione normativa.

Una serata convulsa quella di lunedì 24 giugno in viale del Fante, dove i vertici della società con i fratelli Salvatore e Walter Tuttolomondo e il presidente Alessandro Albanese in testa, sono stati riuniti fino a tarda sera, ben oltre la scadenza delle 24 fissata dalla Lega di B, per depositare la documentazione necessaria alla partecipazione al prossimo campionato.

Con l’avvicinarsi della mezzanotte è cresciuta a dismisura la tensione tra i tifosi rosanero che si sono radunati nel piazzale dello stadio Barbera in attesa di una notizia confortante per il futuro. Niente di tutto ciò si è verificato, la Lega di B alle 24 ha fatto sapere che da Palermo non è giunta l’iscrizione facendo esultare in riva alla Laguna i tifosi del Venezia, società che subentrerebbe al Palermo in caso di mancata iscrizione come sembra che sia. All'esterno dello stadio Renzo Barbera con il passare delle ore si sono radunati alcuni tifosi. Durante la contestazione sono stati esplosi alcuni petardi. La tensione alle stelle ha reso necessario l'intervento della Digos per sedare gli animi dei tifosi più nervosi.

In nottata il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha cercato un confronto con i vertici societari per avere chiarimenti. "La città e i tifosi hanno il diritto di sapere cosa sta succedendo e le ragioni della eventuale mancata iscrizione al campionato di calcio di serie B - recita una nota di Palazzo delle Aquile -. È una situazione di grande confusione alla quale speravamo di non dovere più assistere soprattutto dopo che il Comune aveva dato anche rassicurazioni sulla disponibilità dello stadio Barbera. Ci auguriamo che questa confusione non si trasformi in una ennesima beffa e in un ennesimo danno per il calcio a Palermo".

In nottata Salvatore Tuttolomondo ha cercato di rassicurare la tifoseria mostrando le copie dei bonifici effettuati dal Palermo per ottemperare agli oneri di iscrizione. "Per me il Palermo ha rispettato la procedura di iscrizione al prossimo campionato - ha detto il patron di Arkus -. Abbiamo pagato tutte le pendenze, il problema è nato per disguidi telematici non dipendenti dalla nostra volontà per il rilascio della fideiussione assicurativa che abbiamo regolarmente pagato. Aspettavamo dalla compagnia bulgara con la quale abbiamo sottoscritto la polizza il documento alle 21, questo andava trasmesso tramite piattaforma online e invece abbiamo ricevuto un messaggio dell'intermediario assicurativo (la bulgara Lev Ins Insurance) alla Lega di B, e per conoscenza a noi, in cui diceva che la fideiussione era regolarmente attivata e che sarebbe stata rilasciata nelle ore seguenti a causa di un problema tecnologico. La Lega di serie B non ha nulla da eccepire. E' falso che la fideiussione sarebbe dovuta essere consegnata fisicamente - conclude Tuttolomondo - si parla di deposito e come avviene per gli atti giudiziari la pec è valida”.

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