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Calcio - Serie B

Palermo, l'intricato nodo Foschi
Ds sospeso, si cerca l'accordo


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Lucchesi: "A Rino vogliamo tutti bene, lo stimiamo, ma ha un carattere che conosciamo tutti. Ha fatto un po’ fatica a stare in quel ruolo che avevamo pensato per lui"

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PALERMO - Il nuovo Palermo è ripartito da qualche settimana, dopo aver archiviato le vicende legate alla giustizia sportiva. E' passato più di un mese dalla firma davanti al notaio che sancito il passaggio delle quote alla società italiana Arkus Network, facente capo alla famiglia Tuttolomondo.

Il rebus più importante delle ultime settimane è quello legato a Rino Foschi, con l'ex ds che al momento è stato "sospeso" dal suo incarico. La società di viale del Fante sta cercando di raggiungere un accordo per risolvere la situazione contrattuale del dirigente romagnolo: "l sostituto di Foschi? Non ci sarà perché Rino Foschi era il nostro direttore sportivo, questa è una battaglia che ho perso e mi dispiace - ha spiegato il direttore generale del Palermo, Fabrizio Lucchesi -. L’ho persa verso la proprietà, perché avevo detto che sarei stato capace di gestire questa questione e non ci sono riuscito. Attribuisco a Rino molta responsabilità, gli ho detto: 'Rino non sai farti aiutare, sei stato tutta la vita dipendente come lo sono stato io, di lusso ma sempre dipendenti. Ora che hai fatto per sei mesi il proprietario ti comporti come un elefante in una fabbrica di cristallo?’. Non è così che si fa. Ho provato a spiegarglielo. A Rino vogliamo tutti bene, lo stimiamo, ma ha un carattere che conosciamo tutti. Ha fatto un po’ fatica a stare in quel ruolo che avevamo pensato per lui. Quindi dal momento in cui dovessimo arrivare alla formalizzazione della fine del rapporto, cosa che al momento non è avvenuta ma è stato solo sospeso, il suo posto non verrà occupato da altri, o meglio sarà occupato in modo formale da qualcuno perché bisogna mettere un nome in quella casella ma di fatto verrà preso da me, ad interim. A quel punto, se tornerà a me, avrò due-tre collaboratori giovani molto bravi in possesso di diploma di direttore sportivo che avranno la possibilità di fare esperienza e di crescere".

Il contratto che lega Foschi al Palermo scadrà tra un anno, ma la nuova proprietà sembra volere riuscire a raggiungere un accordo col l’esperto dirigente per riuscire ad ammortizzare il pesante contratto netto di 320 mila euro che percepisce. Le parti stanno provando a trattare, ma la strada non sembra esser di certo in discesa.

Stesso discorso per Aladino Valoti, con l'ex ds rosanero che ha un altro anno di contratto ma anche lui non rientra nei piani della nuova proprietà: "Lo incontrerò o stasera o domani mattina perché voglio capire la sua posizione, è ancora legato al Palermo da un contratto molto importante: tre anni a Palermo e ha lavorato due mesi e mezzo. Francamente è una roba che non ho capito - ha concluso Lucchesi -. E’ una situazione da risolvere, la gestiremo nel modo migliore”.

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