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CALCIO - SERIE B

Palermo, come giocherà Marino?
Il 4-3-3 come modulo di riferimento


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Da Catania a Spezia, passando per Udinese e Frosinone, il tecnico marsalese ha sempre adottato questo schema tattico. Proverà ad applicarlo anche in rosanero.

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PALERMO - Il suo arrivo ha sorpreso in tanti ma allo stesso tempo convinto per l'esperienza e lo spessore tecnico che rappresenta. Pasquale Marino come nuovo allenatore di un Palermo che ambisce al ritorno in serie A dopo la lunga parentesi dell'era Zamparini deve dimostrare il suo valore costruendo una squadra in grado di vincere e convincere sin dalle prime battute. Compito non facile per il tecnico di Marsala che però in serie B ha già dimostrato di saper estrarre il meglio dalle sue squadre conquistando traguardi all'inizio impensati. Tutti si chiedono dunque come potrà mai giocare il Palermo targato Marino e tale domanda non si può che rispondere che col modulo preferito dall'allenatore siciliano ovvero il 4-3-3.

Lo schema tattico con la difesa a quattro e tre uomini sia a centrocampo che in attacco, vero cavallo di battaglia del tecnico che è stato definito vero e proprio 'profeta',  ha fatto le fortune di Marino nelle sue precedenti esperienze sin dai tempi degli esordi al Paternò, passando per Foggia dove ha potuto coltivarlo grazie al mito di Zeman, fino alle parentesi più liete con Catania, Udinese e per ultimo lo Spezia con cui ha raggiunto le fasi finali degli ultimi playoff di serie B. Alle pendici dell'Etna ad esempio, nella sua prima stagione in serie A, Marino puntava forte sul tridente d'attacco composto da Mascara, Corona e Colucci, con Spinesi a contendersi un posto da bomber, con un centrocampo esperto che si fondava su Baiocco e Caserta.

A Udine e Frosinone l'allenatore sperimentò anche la variante del 4-4-2 con Di Natale e Quagliarella così come Dionisi e Ciofani a reggere il peso dell'attacco mentre a La Spezia il tecnico tornà alle origini trovando riscontro con il tridente composto da Galabinovic, Okereke e Gyasi con lo stesso Palermo che nel finale di stagione ha testato sulla sua pelle la pericolosità dell'attacco ligure. Con i rosanero, al netto dei giocatori che rimarranno e di quelli che potrebbero arrivare con il mercato, Marino ha la possibilità di riproporre quel modulo anche se si dovrà passare da una serie rifondazione per vedere realizzato in pieno il progetto tattico del mister. Al momento certi di un posto nel nuovo Palermo potrebbero esserci Pomini, Szyminski, Murawski, Mazzotta, Fiordilino, Moreo e Puscas mentre sugli altri bisognerà ragionare parecchio.

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