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CALCIO - SERIE B

Il giorno del secondo grado
Palermo, i possibili scenari


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Il club rosanero pronto a far valere le proprie ragioni dinanzi la Corte Federale d'Appello. Tifosi a Roma in segno di protesta, tre le possibilità di giudizio.

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PALERMO - L'attesa è quasi finita, oggi (o al massimo domani) il Palermo conoscerà il suo destino dopo l'udienza in programma alle 14:30 in Corte Federale d'Appello che deciderà il secondo e decisivo grado di giudizio dopo il ricorso presentato dallo stesso club di viale del Fante dopo la decisione del Tribunale Federale di condannare i rosanero all'ultimo posto in classifica della serie B e dunque conseguentemente richiedere la retrocessione in serie C. Tutti attendono la decisione che andrà a prendere in giornata la Corte presieduta da Sergio Santoro, con la società rosanero che sarà rappresentata dai suoi legali (Pantaleone, Trinchera, Terracchio, Gattuso e Di Ciommo) per eccepire le accuse mosse contro il Palermo.
Per scongiurare il rischio della Serie C il pool di avvocati integrerà infatti la propria memoria difensiva a partire dai 5 milioni di euro che Arkus Network ha versato come garanzia della solidità della società, passando per le motivazioni della Cassazione sull'operazione Alyssa ritenuta non 'fittizia', fino alla contestazione delle irregolarità accertate riferibili soltanto alla stagione 17-18 e ai casi Chievo e Foggia. Al di là della documentazione presentata dal Palermo la sentenza non potrà prescindere da tre possibili risultati: la conferma del primo grado, una pena attenuata oppure il completo ribaltamento. Qualora venisse confermata in pieno la sentenza di primo grado le decisioni prese dal Tribunale Federale Nazionale in merito al caos societario diventerebbero effettive sia per il club che per l'allora presidente Giovanni Giammarva. Da verificare invece sarà l'inammissibilità al deferimento nei confronti di Maurizio Zamparini, a causa del fatto che l'ex patron della società di viale del Fante non è più tesserato dello stesso club. In caso di conferma dunque sarebbe confermata la retrocessione in C del Palermo i due anni di inibizione per Giovanni Giammarva, che all'epoca dei fatti era presidente del Palermo; i cinque ad Anastasio Morosi.  Nel caso di pena attenuata ai rosanero potrebbe essere comminata una penalizzazione tale da perdere la possibilità di partecipare ai playoff, già partiti, quindi con almeno un -15 che porterebbe i siciliani sotto l'ottavo posto ma mantenendo almeno la serie cadetta.  Mentre l'ultima ipotesi, attualmente la meno percorribile, vedrebbe la Corte Federale d'Appello accogliere la richiesta del club rosanero circa l’inammissibilità del deferimento con il Palermo nuovamente al terzo posto conquistato nella stagione in corso ed i playoff, che la Lega di B ha deciso di far partire comunque senza i rosanero, che andrebbero dunque annullati e fatti ripartire con i siciliani nuovamente in corsa addirittura per un posto in A con gli uomini di Delio Rossi che fino ad ieri si sono allenati come se ancora questa possibilità fosse ancora realizzabile. A testimonianza del fatto che sarà una lunga giornata anche la presenza di un nutrito gruppo di tifosi rosanero che già da ieri sera è partito alla volta di Roma dove oggi protesterà davanti la sede della Corte Federale in Via Campania. Una protesta pacifica che segue a quella tenutasi in città lo scorso 15 maggio quando circa duemila tifosi riempirono le strade del centro città radunandosi in Piazza Verdi davanti al Teatro Massimo. Oggi saranno in cinquecento o forse di più ma pronti comunque a far sentire la propria voce nella giornata che segnerà in ogni caso il nuovo corso del club rosanero. 

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