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CALCIO - SERIE B

Tuttolomondo: "Serie C? Resteremo
La De Angeli risorsa per il club"


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Il direttore finanziario della Arkus Network chiarisce la posizione della nuova proprietà in attesa della sentenza d'appello attesa per giovedì.

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PALERMO - Dal suo arrivo in Sicilia la situazione da gestire non è stata certo delle migliori ma Salvatore Tuttolomondo, direttore finanziario di Arkus Network società che ha acquisito il Palermo Calcio, ci tiene a far passare il messaggio che la nuova proprietà rappresentata dalla Sporting Network lavora e lavorerà per il bene del club rosanero in qualsiasi categoria i siciliani giocheranno la prossima stagione. In merito dunque ad una possibilità di retrocessione in serie C Tullomondo, intervistato da Trm all'interno della trasmissione 'Zona Vostra', ha ammesso: "Arkus via in C? Smentisco categoricamente, mi fa piacere che qualcuno faccia strategie per noi. La C è una grande boutade ma se malauguratamente dovessimo finirci, correggeremo i nostri piani professionali e faremo fronte ai nostri impegni. Non fuggiremo da Palermo, ci abbiamo messo la faccia e continueremo a farlo”.

Sulla sentenza della Corte d'Appello Federale, attesa per giovedì, e la permanenza di Daniela De Angeli il dirigente della Arkus la pensa così: "Non credo ad una giustizia ad orologeria, auspico che nell’appello i giudici ci diano ragione. Abbiamo subito uno scippo, dovrà essere fatta giustizia. De Angeli? Noi abbiamo la nostra strategia, non la cambieremo per accontentare la piazza o per chi altro. La De Angeli è una risorsa per il Palermo e sa gestire i rapporti con le istituzioni ma questo non significa che siamo collegati alla vecchia proprietà, questi collegamenti mi indispettiscono. Non parlatemi più di Zamparini, quello è il passato. Non abbiamo lontanamente pensato o ipotizzato di separarci dalla De Angeli e Foschi. Si sta creando un polverone inutile, sono notizie destituite di ogni fondamento”. 

Sulle garanzie da fornire alla Lega e la liquidità messa a disposizione della società  infine: "Abbiamo acquistato il 3 maggio, c'è tempo fino al 3 giugno ma giovedì in ogni caso dimostreremo la nostra capacità economico-finanziaria, non solo per renderci idonei all’acquisto del Palermo, ma anche per far fronte ai 47 milioni di debiti. Se la Lega ha eliminato un vecchio pignoramento non mi sembra qualcosa di casuale. C’è stato un pagamento a monte, così come abbiamo pagato gli stipendi e gli avvocati. Un gruppo di industriali palermitani, eccellenze della città di cui non faccio nomi al momento, parteciperanno con noi nell’operazione. Abbiamo chiesto però di attendere l’esito delle vicende giudiziarie”.

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