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pallanuoto - serie a2

Il Telimar sa solo vincere
Roma ko, Palermo seconda


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Altra vittoria al cardiopalma per la formazione guidata da Quartuccio.

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PALERMO - Continua a vincere il TeLiMar che, nella penultima giornata del girone di ritorno del Campionato Nazionale di Pallanuoto Maschile di Serie A2 Sud, batte al Foro Italico la Roma 2007 Arvalia per 11-9. Il Club dell’Addaura, così, si tiene stretto il secondo posto in classifica, conquistandolo matematicamente grazie al pareggio tra Pescara e Latina. I ragazzi guidati da Ivano Quartuccio sanno soffrire ad inizio match, non perdendosi d’animo al termine del primo parziale chiuso sotto di 3 reti. Ottimo il secondo tempo, che vede la reazione del team del Presidente Giliberti, capace di ribattere poi colpo su colpo, venendo fuori nel finale con la giusta cattiveria agonistica.

Partono bene i padroni di casa che mettono a segno un primo parziale di 3-0 con le reti di Mele, che si gira bene al centro a 3’50, Re e Lijoi, entrambi in superiorità, rispettivamente a 2’47 e 1’44 dalla prima sirena. Il TeLiMar, però, è in partita e lo dimostra nel secondo tempo, rimettendosi in corsa con una doppietta del mancino Tabbiani, con la prima rete su uomo in più a 7’22 e la seconda in controfuga a 6’51 per il 3-2. La Roma prova di nuovo ad allungare con Lijoi dalla distanza a 4’51 per il 4-2, ma è di nuovo Tabbiani con un forte tiro centrale ad accorciare le distanze a 3’36 per il 4-3. Il Club dell’Addaura è concentrato e agguanta il pareggio con il goal da fuori di Migliaccio a 2’43. Il secondo parziale si chiude con il sorpasso dei palermitani grazie alla rete di Fabiano arrivata in superiorità a 1’59 dal termine.

In avvio della seconda metà di gioco, i padroni di casa approfittano di un rigore fischiato a 6’32 per riportare il risultato in parità sul 5-5 con Re, per poi passare in vantaggio con Miskovic a 1’19. Il TeLiMar dosando le proprie forze si porta sul 6-6 con Fabiano a 54”. L’Arvalia, però, chiude il parziale sul 7-6 di nuovo con Miskovic a 35”. I capitolini sembrano avere la partita in pugno, quando a 6’49 dal termine del match si portano sul +2 con Mele in superiorità per l’8-6. Lo Cascio in più a 5’44 e Occhione a uomini pari a 5’15, però, ristabiliscono gli equilibri in vasca. Ci prova Lijoi su uomo in più a 4’43 portando la Roma sul 9-8, ma tutto si decide nei minuti restanti, con la zampata finale di Occhione a 3’30, Lo Cascio a 2’31 e Di Patti a 55”, che regalano la vittoria del 9-11 alla squadra di Quartuccio e a tutta Palermo.

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