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Miccoli torna sui suoi passi:
"Vorrei incontare Maria Falcone"


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L'ex Romario del Salento svela il suo desiderio di vedere la sorella del compianto Giovanni.

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PALERMO - Fabrizio Miccoli vuole cancellare l'unica onta che ha rovinato, anche se non del tutto, il suo splendido rapporto con la piazza di Palermo. L'ex capitano rosanero è ancora scosso dalle intercettazione che lo hanno visto dare del "fango" a Giovanni Falcone, tanto che in un'intervista rilasciata per Sportitalia torna sull'argomento: "L'unica cosa che non mi fa dare pace e che va oltre il processo e mi auguro si risolva presto è quella intercettazione dove parlo di Falcone, è quella che non fa dormire. Ho dei figli e non penso una cosa del genere. Ho chiesto scusa. Sono 5 anni da quell'intercettazione che cerco di mettermi a disposizione per arrivare alla verità e quello non è il mio pensiero. Io ho cambiato vita, per quella cosa ho smesso di giocare. Ma se ci fosse la possibilità di dimostrare che la cosa che ho detto non la penso affatto sono pronto a dimostrarlo perché mi tormenta".

Miccoli ha anche svelato il suo desiderio di incontrare Maria Falcone, sorella del compianto magistrato morto per mano della mafia quasi 17 anni fa. Qualche anno orsono ci fu un primo tentativo da parte dell'ex attaccante salentino, con la Falcone che rifiutò. Ora Miccoli si augura che il tempo abbia fatto sì che la sorella della vittima di Capaci cambi idea: "All'epoca dei fatti ho provato a contattare la signora Maria, ho capito la situazione e ho capito il rifiuto da parte sua. Oggi a distanza di anni vorrei avere la possibilità di incontrare la signora Maria e mettermi a disposizione per dirle che quella cosa che ho detto non è ciò che penso e spero ci sia la possibilità di dimostrare la verità. Ho chiesto scusa, non cerco alibi".

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