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Palermo, spunta un altro gruppo
Cessione, tre tavoli aperti


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Il punto sulle trattative per la cessione del club rosanero

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PALERMO - Il futuro del Palermo inizia a prendere sempre più le sembianze di un rebus. Fino a qualche giorno fa sembrava che la trattativa col fondo americano York Capital Management fosse pronta a decollare, poi la frenata. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de Il Giornale di Sicilia, in questo momento sarebbero tre le piste percorribili, ognuna con un intoppo o quantomeno con una problematica.

Per quanto riguarda l'hedge fund americano lo scoglio da superare sarebbe legato alla questione Mepal, con i legali di entrambe le parti che continuanoa lavorare in maniera intensa per cercare di raggiunger eun punto d'incontro. L'alternativa a York Capital resta quella della società italiana Arkus Network, facente riferimento a Walter Tuttolomondo che vede nel banchiere Macaione e nel dirigente toscano Lucchesi gli gli advisor dell'operazione. 

Infine, sembra si sia affacciato anche un altro fondo americano, che starebbe provando ad inserirsi nella trattativa: “Due piste alternative a quella principale, che porterebbe a York Capital e al suo piano graduale di ingresso nel club (2 milioni subito, altri 2 milioni entro giugno e poi l’accollo dei debiti) - si legge sul quotidiano -. Se il nodo sulle clausole del contratto preliminare non dovesse sciogliersi in tempo per le prime scadenze Covisoc (previste per il 15 maggio), allora si valuteranno le altre strade“.

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