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Stellone paga le sue scelte
E Rossi conosce i playoff


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Il cambio a 4 giornate dalla fine comporta rischi, ma l'usato sicuro potrebbe pagare.


PALERMO - Alla fine è successo quel che non doveva succedere. Le strade del Palermo e di Roberto Stellone si separano in maniera clamorosa e inaspettata, oltre che in un certo senso evitabile. Il pareggio ottenuto nella notte di Pasquetta contro il Padova, in un "Barbera" che avrebbe dovuto nuovamente scoppiare di passione e di tifo ma che invece ha portato alla presenza degli ormai soliti 8-9mila spettatori, ha creato la spaccatura tra il club (o comunque quel che ne resta) e l'allenatore romano. Spaccatura che a quanto pare si è rivelata insanabile, visto che all'ex mister di Bari e Frosinone è stato dato il benservito nonostante una stagione da ultimare e neanche così negativa, come si può dedurre dalla soluzione dell'esonero. Il Palermo è infatti terzo, attualmente fuori da quelle due caselle che portano in serie A ma con la possibilità di agganciare la seconda posizione occupata dal Lecce e di restare in scia a quel Brescia che guida la classifica con una media di 2 punti a partita, che è quel che serve per andare nella massima serie.

Roberto Stellone lascia Palermo al termine di una di quelle partite che andavano vinte e che si sono invece concluse con un risultato negativo. Un 1-1 figlio del fatto che i rosa, una volta andati in vantaggio, non sono riusciti a gestire il suddetto vantaggio per via dell'immediato pareggio di un Padova tutt'altro che arrendevole, almeno nel primo tempo, prima di schiacchiarsi entro i propri ultimi 35 metri in una ripresa vissuta in una versione 11 contro 11 di porta romana. Le palle gol sono arrivate, magari non attraverso il gioco bello e fluente che in gare del genere non è affatto necessario, ma tra piccoli errori di misura, parate di uno strepitoso Minelli e salvataggi sulla linea (oltre a un paio di situazioni che potevano portare a un calcio di rigore) l'1-1 già fissato dopo un quarto d'ora è rimasto tale fino al triplice fischio. Sono persino arrivati dei fischi per il Palermo e per Stellone, reo di aver "sbagliato i cambi" ma il cui unico vero errore è stato quello di proporre una squadra a trazione anteriore per schiacciare l'avversario.

E così ci si ritrova ancora una volta con tutto o quasi da rifare, con un nuovo allenatore da ingaggiare e con un campionato da concludere con l'obiettivo ancora più che mai vivo di centrare la promozione, che sia essa diretta entro le prossime quattro giornate oppure attraverso la lotteria dei playoff, da quest'anno supportati dalla presenza del VAR. La decisione di esonerare Stellone può essere giustificata solo da un eventuale cambio degli equilibri all'interno dello spogliatoio oppure dal fatto che lo stesso allenatore non si è reso in grado di gestire un altro episodio negativo di un campionato che rischia di essere ancora una volta ricco di rimpianti. Perchè se il pessimo inizio di 2019, culminato con le sconfitte contro Cremonese e Salernitana, è figlio soprattutto di una mancanza di lavoro atletico da fare in estate e quindi impossibile da richiamare a gennaio, passi falsi come quelli di Crotone e l'ultimo arrivato contro il Padova danno la sensazione di una squadra incapace di accendere la spina quando vanno affrontate formazioni più deboli.

Intanto, le voci delle ultime ore danno Delio Rossi in corsa per un romantico ritorno in una delle piazze che lo hanno amato di più, sia per i risultati ottenuti sul campo anche se solo sfiorati in termini pratici, come la mancata qualificazione in Champions League e la cavalcata in coppa Italia terminata con la sconfitta in finale contro l'Inter, sia per quel senso di "protezione" che il popolo palermitano gli ha offerto in quei continui contrasti con Maurizio Zamparini, soprattutto nella sua seconda annata rosanero. Con il tecnico riminese si tenterà di ripetere, qualora si trovasse l'accordo per il contratto, quanto da lui stesso fatto quattro anni fa sulla panchina del Bologna: subentro nel rush finale della regular season (al posto dell'esonerato Lopez a tre giornate dalla fine) e cavalcata trionfale nei playoff con il trionfo in finale ai danni del Pescara e la promozione in serie A.

Ovviamente, nella speranza che i playoff non servano al Palermo per ottenere il ritorno tra i grandi...

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