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Rispoli: "Cinque finali per la A
Foschi è un riferimento per noi"


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L'esterno rosanero parla anche di passaggio di proprietà e trattative per il rinnovo.

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PALERMO - Andrea Rispoli è pronto ad affrontare il finale di stagione, con l'obiettivo di riportare il Palermo in serie A. Il terzino destro rosanero, uno dei veterani della squadra guidata da Roberto Stellone, nel corso di un'intervista durante "Casa Minutella" su TRM, ha fatto capire quanto sia grande la gioia ma anche la voglia di fare bene per la piazza e per la società, con la ritrovata fiducia dopo le belle vittorie su Verona e Benevento che hanno rilanciato le chances di promozione diretta: "Siamo molto felici che il Palermo - dichiara Rispoli - abbia ottenuto due vittorie contro due grandi squadre, ma non abbiamo ancora fatto nulla. Mancano cinque finali, ogni partita è difficile e insidiosa, anche se sulla carta sono tutte alla nostra portata. Non bisogna mai sottovalutare nulla. Bisogna sempre stare attenti al minimo dettaglio".

Rispoli svela anche le origini del suo soprannome, quel "Ruspa" che simboleggia la costanza della sua corsa sulla fascia destra a passo di carica: "Quando ero ragazzino e giocavo nel Brescia, lo speaker diceva che lasciavo i solchi sulla fascia come una ruspa. E da lì mi sono portato questo soprannome negli anni. Non è un discorso di velocità ma di resistenza nel correre sulla fascia, non mi sono mai cronometrato". L'esterno nativo di Cava de' Tirreni sottolinea anche l'importanza di avere un pubblico come quello rosanero, che è rimasto vicino alla squadra nonostante le ultime vicissitudini: "Sono onorato e felice che una tifoseria come quella del Palermo, con tutte le problematiche che abbiamo avuto, ci abbia sempre dato quel calore. Veniamo da una retrocessione e da una mancata promozione, non è facile stare vicino per un tifoso dopo queste delusioni, ma siamo sempre stati sostenuti".

"Palermo è una piazza che dà tanto sotto l'aspetto della bellezza e del clima - prosegue Rispoli - , la gente è calorosa e per strada tutti ti chiedono una foto o un autografo. Noi del Sud siamo sempre molto calorosi". E si torna a parlare anche di mercato, con Rispoli che è stato sempre al centro di voci legate a un suo addio. E il giocatore campano risponde una volta e per tutte: "Le voci di mercato non dipendevano da me, le situazioni non le ho create io. Mi ha fatto male sapere che la gente credeva che io non stavo bene qui, io a Palermo ho trovato l'amore. Mi sembra difficile credere che io voglia andare via dopo aver sposato una ragazza di Palermo. Il metterci la faccia dipende dal fatto che sono qui da cinque anni, io e altri ragazzi esperti dobbiamo fare da esempio sotto tanti punti di vista. Qui sto bene, il nostro obiettivo è sempre stato la serie A a prescindere da quanto ho giocato. Sono pronto ad ascoltare le proposte per il rinnovo, ma al momento non posso pensare a me stesso".

Si parla anche del futuro della società, con la trattativa per la cessione del Palermo a York Capital che prosegue in maniera lineare. Rispoli parla di come lo spogliatoio ha vissuto i difficili mesi di inizio 2019, ma anche la nuova alba che potrebbe portare al passaggio di proprietà: "Speriamo in un futuro roseo per la squadra e per la città. È normale che un po' di preoccupazione ci sia stata, è stata una cosa palese, però abbiamo un punto di riferimento come Rino Foschi che ci ha sempre rassicurato nei momenti difficili e ha mantenuto la parola data. Ci ha messo tutto se stesso per pagare e trovare una soluzione, fino all'ultimo secondo gli stipendi sono stati un punto interrogativo, soprattutto per eventuali penalizzazioni. Non potevamo permetterci di perdere punti con un obiettivo da raggiungere, siamo stati felici di averlo evitato e di aver visto risolvere la situazione con tutti i membri del club".

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