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Il Palermo è ormai americano
York Capital, tutti i passi da seguire


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Il vademecum per la società americana prima di chiudere l'affare: a gestire il tutto sarà Oliva.

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PALERMO - Prosegue in maniera incessante il conto alla rovescia in casa Palermo, per il passaggio di proprietà del club rosanero nelle mani di York Capital. Già nella giornata di ieri ci si aspettava la chiusura definitiva della trattativa, condotta in primis dall'amministratore delegato Daniela De Angeli, ma come anticipato dalla redazione di Live Sicilia i tempi non erano ancora maturi per porre la parola "fine" su questa vicenda. Le attese si sono dunque spostate verso la giornata odierna, con tanto di arrivo a Palermo del presidente rosanero Rino Foschi. Tuttavia, anche in questo caso potrebbe essere previsto un rinvio della chiusura dell'affare. Il motivo è presto detto: la York Capital, in quanto società con sede legale fuori dai confini nazionali, non può essere ancora intestataria della proprietà di un club calcistico professionistico italiano. Il tutto è legato a una nuova regola federale che prevede che il proprietario di una società di calcio debba avere sede legale in Italia.

Ecco perchè, tra le altre cose, si è resa necessaria la creazione di una società veicolo o SPV, per utilizzare l'acronimo noto ai palermitani sia in occasione della trattativa con Baccaglini che per il passaggio di proprietà nelle mani degli inglesi di Sport Capital Group. Questo genere di operazione è già stato avviato da qualche giorno dai vertici della società americana, con tanto di messa a capo di questo nuovo "gruppo" del giovane Federico Oliva, 29enne trentino già noto alle cronache finanziarie italiane e internazionali in qualità di esponente per il Sud Europa della stessa York Capital. A lui viene affidato il compito di gestire gli affari della società americana in Italia e sarà lui ad avere in mano le redini del Palermo almeno nei primi tempi, difficilmente arriverà in città nelle prossime ore visto che l'affare prosegue attraverso lo scambio di mail per mezzo PEC, in modo da snellire ulteriormente i tempi tecnici previsti per un affare di questo genere.

Di certo non c'è da mettere in dubbio che l'affare si farà, visto che le ultime indiscrezioni parlano di un primo impegno da parte di York Capital - attraverso la propria società veicolo di fresca creazione - a versare nelle casse del Palermo circa quattro milioni di euro in due trance. La prima da circa due milioni riguarda il versamento degli stipendi per i tesserati fino al 30 giugno, mentre la seconda si rende necessaria per adempiere alle scadenze fissate da Lega e Figc per la conclusione del campionato in corso e per l'iscrizione al prossimo. Un altro passo fondamentale è legato alla necessità di rendere nota sempre agli organi federali l'esistenza di un proprietario o di un gruppo che detiene la maggioranza delle quote del Palermo. In questo senso la creazione della società veicolo rende York Capital il proprietario del club rosanero, con Oliva a fare da "mediatore" tra i suoi vertici americani e viale del Fante. Tutti passi cruciali da effettuare nel migliore dei modi, per evitare passi falsi già noti alla piazza palermitana.

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