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serie c

Sicula Leonzio, rabbia Torrente:
"Non vogliamo condizionamenti"


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Il tecnico bianconero esplode il giorno dopo la sconfitta di Catanzaro.

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LENTINI (SIRACUSA) - Monta la rabbia in casa Sicula Leonzio dopo la sconfitta sul campo del Catanzaro. Il risultato finale di 3-0 non rispecchia il reale andamento della gara, che ha portato alla luce nuovi errori arbitrali contro i bianconeri. Queste le dichiarazioni di Vincenzo Torrente: "Ieri ha parlato la dirigenza, ma ci tengo a ribadire un concetto: la tutela del lavoro dei ragazzi, dello staff tecnico e della società. Prepariamo le partite al meglio, in tutti i sensi, e poi succedono episodi come quelli di ieri o di Potenza. Abbiamo 5 partite da disputare da qui alla fine della stagione regolare, contro squadre blasonate: ci giochiamo un anno di lavoro e lo vogliamo fare senza che vi siano condizionamenti ambientali o, appunto, di blasone".

"La Sicula Leonzio è una società sana che fa tutto secondo le regole e merita rispetto - prosegue Torrente - . Ho notato invece, fin dalle prime partite in cui mi sono seduto sulla panchina bianconera, che spesso questo rispetto non c’è stato. Venendo alla partita di ieri, abbiamo giocato contro una squadra costruita per vincere il campionato. Il primo tempo è stato ad armi pari, abbiamo attaccato alti, abbiamo avuto una grande occasione, creata da noi, e non per demerito dell’avversario. E anche l’occasione avuta dal Catanzaro nasce dalla nostra volontà di pressare alti sul campo di una delle favorite. Insomma, un’altra ottima prestazione, poi sono arrivati gli episodi che hanno giocoforza modificato la partita. Faccio un’ultima riflessione: il Var sarebbe quasi più utile in C. Se ci fosse, a mio avviso, alcune posizioni di classifica ne risulterebbero modificate".

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