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Palermo, lo zampino di Zamparini
Sequestro 50 milioni: si decide


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L'ex patron avrebbe racimolato con la famiglia il denaro necessario per le scadenze di metà marzo.

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PALERMO - La notizia è iniziata a circolare questa mattina, anche se l'impressione è che si abbia a che fare con il segreto di Pulcinella. Maurizio Zamparini e la sua famiglia hanno ancora una certa influenza sul Palermo calcio, almeno in termini contabili. Proprio così, l'imprenditore friulano, costretto agli arresti domiciliari dopo la sentenza che lo ha visto al centro di varie accuse legate proprio al club di viale del Fante, starebbe ancora aiutando la società che ha gestito dall'estate del 2002 fino alla fine dello scorso anno. E lo starebbe facendo per evitare penalizzazioni sul campo che andrebbero a inficiare quello che sembra l'unico obiettivo percorribile per il Palermo, in campo e fuori: la promozione in serie A. Proprio dal successo sul campo sembra passare quasi tutto il destino del club rosanero, per la prossima stagione e per gli anni a venire, visto che il ricavato in termini economici che deriverebbe da un'eventuale ritorno andrebbe a colmare abbondantemente i debiti attualmente contratti dalla società.

E in questo senso rientra in gioco proprio la famiglia Zamparini, che negli ultimi giorni si è data da fare per colmare i 3,8 milioni di euro necessari per versare gli emolumenti nei confronti dei tesserati del Palermo e quindi per evitare il -4 in classifica. In questa cifra vanno inseriti anche alcuni "appuntamenti" da non mancare sul piano fiscale, come le ritenute Irpef e i contributi Enpals. La sensazione che si ha da qualche tempo a questa parte, in particolare da quando Palermo è stata liberata dagli inglesi della Global Sport Futures con l'annesso rientro in società di Daniela De Angeli, è che Maurizio Zamparini non abbia mai lasciato Palermo e soprattutto il Palermo. Ora queste supposizioni stanno trovando la loro collocazione nei fatti concreti. E una volta tanto, la città potrebbe dover ringraziare l'uomo che ha rischiato di far piombare in più occasioni il club nel baratro.

Ma quella odierna è un'altra giornata importante per il Palermo calcio e anche, sullo sfondo, per Zamparini. In queste ore si deciderà infatti sul maxi-sequestro da 50 milioni di euro a carico del club di viale del Fante. L'udienza ha avuto luogo ieri mattina e il procuratore generale del Tribunale di Palermo avrebbe chiaramente chiesto la respinta dell'istanza presentata dala Procura. In questo senso si andrebbe verso una terza vittoria del club di viale del Fante sul piano della giustizia, visto che nelle scorse settimane altri due ricorsi presentati dalla Procura di Palermo e contenenti entrambi richiesta di sequestro di denaro dalle casse di viale del Fante, sono stati rigettati dalla Suprema Corte. Ma nel caso in cui venisse accolta questa terza richiesta di sequestro, decisamente più ingente rispetto a quelle precedenti da 1,2 milioni e da 100mila euro, la fine del calcio a Palermo diventerebbe una realtà alla quale sarebbe pressochè impossibile sfuggire.

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