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CALCIO - SERIE B

Mirri passa il testimone:
"Non abbiamo certezze"


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Con un comunicato il patron della Damir spiega perchè non ha esercitato il diritto di prelazione per l'acquisto della società.

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PALERMO - E a conclusione dell'ultimo giorno utile per esercitare l'opzione di prelazione sul Palermo Calcio arriva anche il comunicato ufficiale da parte della famiglia Mirri che spiega i motivi del mancato lieto fine. La proprietà di Damir, con a capo Dario Mirri, dunque conferma ciò che era già trapelato durante la giornata del 13 marzo con il diritto di opzione per l'acquisto della società che non viene esercitato e la palla che passa nuovamente al presidente rosanero Rino Foschi, chiamato a trovare i fondi per pagare i prossimi stipendi e sopratutto una nuova proprietà.

Qui di seguito il comunicato con cui la famiglia Mirri spiega i motivi della rinuncia: “Dopo aver impegnato, senza alcuna certezza sul futuro, le risorse della propria azienda per consentire al Palermo di fronteggiare una situazione critica, si è cercato, con passione e dedizione, a prezzo di grandi sacrifici personali e familiari, di trovare soluzioni credibili e affidabili, ma nessuna delle proposte vagliate in queste settimane – anche quelle di coloro che avevano fin dall’inizio assicurato la loro intenzione di comprare – avrebbe realisticamente potuto garantire le certezze che i tifosi del Palermo meritano. La nostra tifoseria rappresenta l’unico autentico patrimonio da preservare, un valore che va oltre le stagioni e le proprietà. Con questa convinzione si era anche avviato, sostenendone integralmente i costi, un processo di crowdfunding mediante il quale responsabilizzare le forze produttive della città, sviluppare il senso di appartenenza dei tifosi e cementare ulteriormente il rapporto tra squadra e città. Rimane la gioia, da tifosi, di aver aiutato la nostra squadra in un momento cruciale del campionato, insieme alla consapevolezza, da cittadini, di aver con senso civico speso tutte le nostre energie per costruire il Palermo del futuro sui valori della lealtà e della trasparenza. Grazie a tutti i tifosi e a tutte le persone comuni che avendo compreso il nostro sforzo ci hanno incoraggiato con partecipazione e spontaneo entusiasmo. Il nostro posto rimane allo stadio accanto a loro”.

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