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CALCIO - SERIE B

Palermo, giornata chiave per il club
Si attendono novità da Mirri


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Oggi scade l'opzione di prelazione sull'acquisto della società da parte dell'imprenditore che adesso rilanciare o passare la palla al presidente Foschi.

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PALERMO - Quale futuro per il Palermo? Oggi si scrive infatti un altra pagina della lunga storia legata alla cessione del club di viale del Fante post era Maurizio Zamparini con novità sostanziali che si attendono sul fronte della prelazione dell'acquisto in mano alla famiglia Mirri e che molto probabilmente non verrà più esercitato. Dario Mirri, impegnato fino ieri a Milano per tentare di concludere con i potenziali investitori legati al gruppo del presidente del Genoa Preziosi, non sembra essere riuscito a trovare la quadra nei tempi previsti dall'accordo con la società rosanero e dunque la palla ripasserà al management del club con il presidente Rino Foschi che, allo stesso tempo, ha ostentato serenità circa una felice conclusione delle trattative per la cessione della squadra. A stingere però adesso sono i tempi dato che fra meno di una settimana scadrà anche il termine per il pagamento di un'altra tranche degli stipendi.

Nel caso in cui Mirri, com'è ormai probabile, dovesse far cadere il diritto di prelazione sul Palermo resterebbe comunque in piedi l'opzione di acquisto di altri quattro anni di pubblicità, così come da accordi con il Palermo dopo aver già acquistato i primi quattro di pubblicità all'interno dello stadio 'Barbera'. Soluzione che permetterebbe intanto alla società di pagare un'altra mensilità ai propri dipendenti e a Mirri di poter riproporre la carta della prelazione e dare maggior tempo per lavorare alla negoziazione con il gruppo legato all'attuale patron del Genoa. Se, al contrario, la palla dovesse passare nuovamente nelle mani del presidente Rino Foschi l'ex direttore dell'area tecnica rosanero dovrebbe provare da solo intanto a trovare i fondi necessari per pagare gli stipendi ed evitare dunque la penalizzazione e poi provare a chiudere con i presunti soggetti interessati con cui ha mantenuto i contatti (York Capital Management).

Nel frattempo starebbe proseguendo la due diligence da parte di Management & Partners, società del banchiere palermitano Macaione, al lavoro per il dirigente genovese Primo Salvi, con un passato nel Nizza di Sensi e il Bologna di Saputo, ma anche uomo di fiducia di Milan Mandaric, magnate americano noto per la continua compravendita di club, tutti rilevati in condizioni critiche e rivenduti dopo aver sistemato tutti i problemi economici. Insomma oggi si attende qualche risposta dopo quasi un mese di attese, voci e indiscrezioni che fino ad ora non hanno portato a nulla di concreto. Di concreto per concludere, sempre in questa settimana importante per le sorti del club, ci sarà la pronuncia della Cassazione sul ricorso contro il mancato sequestro di 50 milioni di euro al Palermo.

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