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Cessione, weekend decisivo?
Gruppo Preziosi sempre in pole


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Nove giorni alla nuova scadenza, Foschi e Mirri cercano la soluzione per evitare il -4 in classifica.

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PALERMO - Cessione, fortissimamente cessione. Il Palermo ritorna a correre contro il tempo, visto che sono tornati a essere nove i giorni entro i quali il club di viale del Fante deve trovare il denaro sufficiente per garantire gli stipendi ai propri tesserati. La pena è sempre la stessa evitata un mese fa grazie all'intervento di Dario Mirri, ovvero quattro punti di penalizzazione che sarebbero se possibile ancor più dolorosi di quelli che potevano arrivare a febbraio. La classifica, infatti, si è pericolosamente accorciata in zona promozione, ancor di più dopo la vittoria ottenuta ieri sera dal Verona al "Curi" di Perugia, che ha proiettato gli scaligeri - pur con due gare giocate in più rispetto al Palermo - a ridosso delle prime due posizioni. Ecco perchè è necessario reperire quasi tre milioni di euro entro la data limite del 18 marzo, la nuova deadline che Figc e Lega hanno impostato per consentire ai club di regolarizzare la propria posizione fiscale.

Quanto alle ultime informazioni in arrivo dal fronte della cessione, continua la trattativa con il gruppo comandato, almeno sul piano dell'immagine, da Enrico Preziosi. Stando a quanto si legge stamani sul Giornale di Sicilia, l'attuale proprietario del Genoa sarebbe ancora alla ricerca di una soluzione che gli consentirebbe di mettersi alla guida anche del Palermo senza avere ripercussioni per sè e per i due club coinvolti, quello del Grifone e quello dell'aquila rosanero, soprattutto nel caso in cui la formazione guidata da Roberto Stellone dovesse agguantare la serie A, mettendosi dunque sullo stesso livello dei rossoblu. Il weekend attualmente in corso potrebbe essere quello della svolta, visto che Rino Foschi e Dario Mirri stanno provando a serrare le fila per cedere il Palermo, ognuno con le proprie scadenze da rispettare. Proprio così, perchè se il presidente deve garantire il pagamento degli stipendi entro il 18 marzo, il responsabile di Damir vedrà scadere il proprio diritto di prelazione cinque giorni prima.

Ecco allora che la giornata di lunedì, ovvero la stessa in cui il Palermo sarà di scena al "Penzo" per affrontare il Venezia, rappresenta di fatto una prima deadline per Dario Mirri, il quale dal canto suo spinge per il gruppo collegato direttamente a lui e che vede la collaborazione del noto banchiere palermitano Macaione, il quale farà da advisor. Nel frattempo, però, ci sono questi 2,3 milioni di euro da reperire per garantire il pagamento degli stipendi entro il 18 marzo: si era paventata anche l'ipotesi di un rinnovo del contratto di pubblicità con Damir per altri quattro anni, con il versamento della cifra necessaria, ma almeno per il momento questa sembrerebbe l'ultima spiaggia, un po' com'è avvenuto un mese fa con i primi 2,8 milioni. E allora ecco che restano sempre alla finestra tutte le altre candidature per riuscire a mettere le mani sul Palermo entro i prossimi nove giorni.

Perchè se da una parte c'è la cordata guidata almeno a livello nominale da Enrico Preziosi, che almeno per il momento prende tempo anche in base agli ultimi investimenti fatti per conto di Giochi Preziosi, ci sono anche gli altri gruppi in ballo. Come la York Capital, il fondo statunitense dal giro di affari plurimiliardario che almeno per il momento sembra essere stato messo da parte. D'altro canto c'è un Raffaello Follieri che ha visto smorzare come d'incanto il ritorno di fiamma delle scorse ore, visto che gli è stata chiesta una garanzia di 10 milioni di euro da immettere su un conto in Italia e la sua candidatura sembra essere decisamente ridimensionata rispetto agli entusiasmi iniziali. Nel frattempo il tempo stringe, le certezze sembrano ancora una volta poche e il calcio a Palermo continua a vivere di stenti a dispetto di una squadra che sembra proiettata per tornare nelle dimensioni a sè più congeniali, quella serie A che potrebbe essere la vera via di uscita dai mali.

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