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Mirri: "Ho investito a lungo termine
Il Palermo di certo non fallirà"


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La conferenza stampa dell'imprenditore che ha versato 2,8 milioni nelle casse del club.

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PALERMO - Dario Mirri fa capire quanto è importante il suo intervento per salvare il Palermo calcio. L'imprenditore palermitano, legato alla Damir di cui è direttore generale, ha parlato del fatto che la sua opera per amore del club ha fatto sì che la situazione venisse sistemata almeno per il breve periodo, ma non solo: "Bellusci ha detto delle cose molto importanti, i giornali presentano dei numeri ma devono essere certi di quello che dicono. Quando si legge che il Palermo calcio incassa determinati soldi per le pubblicità, i numeri pesano, più delle parole. Poi sono state prese delle posizioni, ma se le informazioni partono in un certo modo poi vengono prese delle posizioni. Tutto ciò mi è dispiaciuto molto, chiunque al posto mio ci sarebbe rimasto male anche se tutto era in conto. Sarei stato un bandito a offrire meno di quanto servisse al Palermo. La società incassa circa 230mila euro dai diritti che ci ha concesso, bisogna condividere certe informazioni. Forse ho abusato dell'atto di amore e fede verso il Palermo, ma penso che ci possano essere solo dei vantaggi".

Mirri ammette di essersi messo in gioco in maniera profonda per far sì che il Palermo si salvasse. Tra le altre cose, come ha detto anche in precedenza, ribadisce la disponibilità di un conto corrente in cui far confluire eventuale denaro con cui pagare le prossime spettanze nei confronti dei tesserati e degli organi federali: "I 700mila euro che noi pagheremo all'anno sono fatti come una specie di scommessa sul lungo periodo. Noi potremo continuare a fare la nostra attività se ci sarà un futuro. Qualcuno poteva chiedermi, in caso di fallimento, se non me lo aspettassi, e io ne potrei dover rispondere in tal caso con la mia società. Io sono convinto che non falliremo, è una certezza che viene dal cuore. Sono certo che arriverà qualcuno perchè non posso credere che nel 2019 il Palermo possa fallire. In questo senso sto rischiando, da questo punto di vista dico che gli spazi sono a disposizione della città. Se le aziende legate a Sicindustia hanno la possibilità di arrivare a 1,9 milioni possono versare il denaro in questo conto corrente, che è della Lega e serve ad accreditare contributi e stipendi".

A seguire Mirri fa capire anche quanto sia importante che anche la stampa faccia il proprio dovere nel rendere pubbliche le informazioni giuste e corrette, anche per non traviare i palermitani che stanno soffrendo da tanto tempo prima di rivedere un Palermo vincente e soprattutto con bilanci a posto: "Faccio una preghiera accorata per ciò che verrà nei prossimi giorni, non è stato gradevole per chi voleva fare qualcosa e si è trovato tutti contro. Se vogliamo che il Palermo sia salvo tra un mese, ognuno di noi deve dare un contributo. I giornalisti devono farlo dando notizie accurate, io ho versato 2,8 milioni di euro in soldi. Abbiamo fatto una royalty che prevede che in caso di promozione il Palermo otterrà il 70% dei profitti di questa pubblicità che abbiamo comprato. Sicuramente garantiremo al Palermo molto di più di quanto avrebbero guadagnato. Se la società si salverà, ci sarà un ulteriore guadagno".

Si è parlato anche del fatto che non sono mancati altri soggetti, tra i quali spiccano imprenditori locali ma anche fondi internazionali, che vorrebbero avvicinarsi al Palermo. Prima di poter parlare di cessione in tutto e per tutto, Mirri fa capire che dovrà avere tutti i libri contabili del club per poter avviare trattative: "Diversi soggetti mi hanno detto che questa opportunità piace, ma si tratta di soggetti che vogliono conoscere qual è la necessità economica. Finchè non sarò in grado di fornire informazioni certe, non potrò dare le giuste garanzie. Ieri sera abbiamo chiesto i dati alla società, spero che da domani cominceremo a lavorare. Ci sono fornitori, procuratori da pagare, ma finchè non avrò i documenti non potrò essere preciso. Spero anche che tutti questi dati vengano resi pubblici, la città deve conoscere la situazione, chiunque deve poter accedere al Palermo calcio per poter essere interessante per uno o tanti soggetti".

Ovviamente, come rivela Mirri, ci sono delle idee che verranno messe in pratica per far sì che il Palermo possa essere messo a disposizione di chiunque voglia contribuire a portare nuovi fondi nel breve periodo, in modo da rendere il club più appetibile in ottica futura: "Nell'immediato ho già avuto delle idee, in primis quella di avviare una campagna di comunicazione che parte dalla sottoscrizione popolare. Tutti dobbiamo essere coinvolti e trovare le risorse in questi venti giorni, tutto deve essere fatto in favore del Palermo. Lo stadio di proprietà è un asset importante per una società di calcio in chiave futura, non è un caso che la società più importante d'Italia ha da anni lo stadio di proprietà. Prima di tutto dobbiamo capire se lo stadio in cui giocheremo sia sotto la gestione del club, in questo momento siamo sotto proroga da parte del Comune ma non c'è nessuna convenzione".

Si parla anche dei rapporti con la Lega e la Figc, in particolare nelle persone dei presidenti Balata e Miccichè. Mirri in tal senso fa capire quanto è stato importante intervenire entro la scadenza prefissata, anche perchè in ottica futura sarebbe stato ancor più pesante dover gestire una ulteriore penalizzazione in classifica: "C'era grande paura, ma anche tanta attenzione e altissimo riguardo. Loro chiedono il rispetto delle regole e quindi interlocuzione seria e affidabile. Attendono che avvenga un passaggio verso questa direzione, che è assolutamente necessario. La situazione sarebbe solo peggiorata se non avessimo risolto la situazione, il 15 marzo la penalizzazione sarebbe raddoppiata. Anche da tifoso sfegatato, penso che in tal caso avremmo perso la serie A. Dobbiamo pensare che il Palermo diventa più appetibile di volta in volta che vince le partite, e si avvicinerà questo cavaliere rosanero".

Mirri che ammette di non poter stare vicino ai giocatori, visto che le sue competenze e soprattutto perchè la squadra ha bisogno di avere vicino una figura del calibro di Rino Foschi: "Per me i nostri giocatori sono degli idoli, sono un tifoso ma le attività con le squadre non sono competenza mia, bensì di Foschi. Anche se lo potrei fare con passione, Rino in testa deve svolgere questo genere di cose. Gli ho detto io stesso di seguire la squadra in prima persona, i ragazzi hanno bisogno delle loro certezze e devono andare a Crotone per vincere. Ringrazio pubblicamente Bellusci, non lo conosco ma ha dimostrato un attaccamento che molti palermitani stavano perdendo".

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