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caos rosanero

Spunta la York Capital Management
Palermo, stessa prassi del Milan?


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Il fondo americano (valore stimato di oltre 20 miliardi) starebbe trattando con la Sport Capital Group.

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PALERMO - Altro giro, altra corsa per il Palermo calcio e per la rincorsa verso un nuovo acquirente, questa volta con denaro da poter investire per rilanciare la squadra e soprattutto per evitare grande di tipo finanziario per il prosieguo della stagione e per quella ventura. Questa volta il nome che gravita intorno al club di viale del Fante è quello della York Capital Management. Si tratta di un fondo americano che avrebbe contattato nei giorni scorsi la Sport Capital Group, in particolare l'ormai ex presidente del Palermo Clive Richardson, per capire quali potrebbero essere i principi di una trattativa che in questo momento servirebbe come l'aria al club di viale del Fante. E stando alle informazioni che circolano sul conto di questa società, riportate anche questa mattina sul Giornale di Sicilia, i presupposti per pensare a un rilancio solido e importante sembrano esserci tutti, visto il giro d'affari che la York Capital Management ha portato avanti fino a questo momento.

Un valore stimato in oltre venti miliardi di dollari per la York Capital Management, la quale non avrebbe voluto filtrare come società interessata a mettere le mani sul Palermo, contando sul fatto che a condurre la trattativa sarebbe stato sufficiente dialogare con gli inglesi della Sport Capital Group. Tra le altre cose, questa società aveva avviato dei contatti con Maurizio Zamparini e il suo team di legali nel corso dell'estate del 2018, quando si era chiusa senza profitto la seconda trattativa avviata con Frank Cascio e prima che spuntassero le candidature di Antonio Ponte e Raffaello Follieri, quest'ultimo uscito di scena nella notte appena trascorsa. Stando a quanto trapela da Londra, sarebbe in corso ormai da qualche giorno un fitto scambio di informazioni e di e-mail tra gli advisor della York Capital Management e i responsabili della Sport Capital Group, i quali avranno sicuramente messo al corrente gli americani della situazione debitoria del Palermo.

Da qui si potrebbe giustificare il tentennamento improvviso di Emanuele Facile nella trattativa per la cessione del Palermo a Follieri, con quest'ultimo che attraverso un lungo comunicato e una seguente intervista rilasciata per il Tgr Sicilia aveva espresso malcontento ma aveva rivelato anche la motivazione del fallimento dell'affare. Dopo tante chiacchiere tendenti al nulla, dunque, ecco che potrebbe muoversi qualcosa di buono, anche perchè rispetto ai precedenti contatti tra Zamparini e la York Capital Management c'è qualcosa di nuovo in casa Palermo: non è più in piedi, a fare da intralcio, l'istanza di fallimento richiesta dai tribunali nei confronti del club di viale del Fante. Così, il fatto di dover fronteggiare "solo" il riscatto del debito di Alyssa e la situazione debitoria risolvibile in circa 5 milioni di euro da qui alla fine della stagione potrebbe portare gli americani a investire sul club rosanero.

Si tratta, di fatto, di un'operazione molto simile a quella condotta negli anni scorsi dal Milan. Dapprima il passaggio delle quote dalle mani di Silvio Berlusconi a quelle del fantomatico tycoon cinese Yonghong Li, per poi portare all'ingresso prepotente in società di Paul Singer, uno dei fondatori del fondo Elliott, il quale ha sistemato i conti del club e ha consentito anche nell'ultima sessione di mercato di investire diversi milioni di euro. Difficile sapere se la conclusione della storia sarà questa e soprattutto se esiste davvero un fondo americano con un giro d'affari miliardario intenzionato a prelevare il Palermo dalle mani di Richardson e della sua banda. Ma intanto registriamo questo ennesimo capitolo nella saga dei presunti compratori del club rosanero.

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