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I 50 anni di Schumacher
"Faremo di tutto per lui"


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Il compleanno della leggenda delle quattro ruote, la famiglia scrive una lettera sui social.

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PALERMO - Domani (giovedì 3 gennaio) Michael Schumacher fa 50 anni e la famiglia del campione ha voluto ringraziare su Fb i milioni di tifosi del sette volte iridato di F1. "Siamo felici di poter festeggiare il 50mo compleanno di Michael domani con voi e vi diciamo grazie, dal profondo dei nostri cuori, per poterlo fare insieme", scrive la famiglia che domani inaugurerà "come regalo per Michael" una app "che permetterà di poter rivedere tutti insieme i successi di Michael. Potete stare certi che è nelle migliori mani e che stiamo facendo tutto quanto umanamente possibile per aiutarlo".

"Spero che possa succedere qualcosa ma non voglio dire altro, se non che so che Michael Schumacher lotta, che ha tanta determinazione e una famiglia magnifica intorno". Poche parole ma dense di speranza quelle che l'ex presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, dice in un'intervista a Rai Sport, parlando del difficile percorso riabilitativo di Michael Schumacher, da cinque anni scomparso dalla scena pubblica dopo il tragico incidente del 29 dicembre 2013, anniversario che cade a pochi giorni dal 50/o compleanno dell'ex campione di F1, 3 gennaio. Un'età 'importante' che l'ancora amatissimo Schumi taglia circondato da un alone di mistero che nemmeno le parole dell'ex presidente della Rossa scalfisce, anche se regala qualche barlume di speranza.

"Come sta, lo rivedremo?", si chiedono di continuo i suoi milioni di tifosi, mentre dalla blindatissima villa di Losanna non filtra nulla, con la famiglia, la moglie Corinna, la storica portavoce Sabine Kehm e gli amici più intimi a mantenere una cortina di riserbo quasi inscalfibile. Se bastasse la forza degli affetti, il 7 volte campione del mondo sarebbe già guarito da tempo, risultato che purtroppo cure e denaro non hanno finora raggiunto, pur profuse senza risparmi. La 'Bild' ha scritto giorni fa che il tedesco "non è più in pericolo di vita" e dieci persone sono impegnate nella riabilitazione, mentre per stimolarlo gli viene anche fatto ascoltare il rombo del motore del suo bolide.

Quello che un tempo era il suo vecchio ufficio si è trasformato adesso in una stanza di cura super attrezzata e "niente è rimasto intentato per velocizzare la guarigione", ha scritto l'informato quotidiano tedesco quasi a confermare le recenti indiscrezioni di speranza, dalle frasi di Jean Todt e padre Georg alle indiscrezioni non confermare del Daily Mail su un distacco dai macchinari, fino alle parole oggi di Montezemolo ("Non voglio dire altro"). Todt ha detto di aver visto "il Gp del Brasile a casa Schumacher in compagnia di Michael" e pochi giorni prima a Losanna era stato ospite anche l'arcivescovo Georg Gaenswein, che lo aveva trovato in poltrona: "Gli ho tenuto le mani, che erano calde. Alcune cose non possono essere trasmesse dalle parole, ma il tocco può", aveva detto il prefetto della Casa pontificia e segretario di Georg Ratzinger.

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