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calcio a 5

Maritime e Meta, anno da sogno
Torna Cefalù, il movimento cresce


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Il 2018 delle principali squadre dell'isola: primeggiano megaresi ed etnei.

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PALERMO - Il 2018 del calcio a 5 siciliano è stato all'insegna di grandi soddisfazioni, tanto da portare alla ribalta regionale questo sport in cui, per la maggior parte dei casi, si continua a verificare un grande problema legato soprattutto alle infrastrutture in città con un bacino di utenza potenziale davvero importante. E allora ecco che vengono fuori le interessanti e sempre appassionanti storie di provincia, che purtroppo nel futsal sono all'ordine del giorno anche a livello nazionale, con lo scudetto del "campo piccolo" che viene assegnato con una regolarità devastante in piccoli comuni, e non nelle grandi città come avviene nel calcio 11 contro 11. Ecco allora che il calcio a 5 in ambito siciliano può godersi la favola di tre realtà, tutte e tre in un certo senso legate a location "ridotte": il Maritime Augusta; la Meta Catania, che trova le sue origini a San Giovanni la Punta; il Real Cefalù. Tutte unite da un fattore comune: il salto di categoria.

Il Maritime Augusta è stata la squadra che più di tutte ha rappresentato il concetto di dominio nel futsal italiano, seppur partendo dalla serie cadetta. Un campionato concluso portando a casa solo vittorie, e un cammino in coppa della Divisione che ha visto la squadre megarese fermarsi solo a un passo dall'atto finale, con la sconfitta nella partita inaugurale contro quell'Acqua & Sapone che andrà a vincere sia il titolo che successivamente anche lo scudetto dei grandi. Grandi investimenti da parte del patron Ciccarello, un pubblico che non ha fa mancare la propria passione e quel legame speciale con quello che è riconosciuto come il miglior giocatore di futsal di sempre, ovvero il brasiliano Falcao. Tutti ingredienti che rendono il Maritime una squadra all'altezza anche per la vittoria del campionato, anche se le cose non si sono messe bene nelle ultime partite del 2018. Tutto è partito dall'inaspettato cambio in panchina, con Polido che ha preso il posto del tandem composto da Cabral ed Everton, ma siamo sicuri che le cose andranno meglio.

Passiamo alla Meta Catania, la seconda formazione che rappresenta la nostra isola nell'Olimpo del calcio a 5 nazionale. La squadra che è partita dal paese etneo di San Giovanni la Punta ha deciso di fare il salto in avanti sia per la qualità che per il bacino di utenza, diventando di fatto la squadra di riferimento della città di Catania. Patron Musumeci ha deciso di fare le cose in grande, e con il trasferimento nel capoluogo si è sancita anche la storica promozione nella massima serie per una società che ha saputo fare i passi giusti nel momento giusto. E nella prima stagione in serie A, la Meta è partita molto piano per poi crescere in maniera graduale, nel pieno stile di questo club. Capitan Carmelo Musumeci è stato il trascinatore, tanto da guadagnarsi anche le prime convocazioni in Nazionale, e nel prosieguo della stagione verrà affiancato anche da Davide Spampinato, arrivato dal Maritime Augusta. Staremo a vedere se la scalata degli etnei proseguirà.

Abbiamo parlato in avvio di un'altra società che ha fatto grandi cose nel calcio a 5 in ambito regionale nel 2018 che si è appena concluso. Si tratta del Real Cefalù, squadra innestata in un comune dalla forte tradizione sportiva. E con il ritorno in serie A2 conquistato nella passata stagione, la formazione guidata da un grande maestro del gioco come Anthony Rinaldi è pronta a dire la sua, come ha già fatto nella prima parte del campionato che ha portato Cefalù in piena zona playoff. Vedremo se la scalata del Real proseguirà anche nell'anno che è appena iniziato. E occhio anche a nuove realtà emergenti che tanto bene stanno facendo nel campionato di serie B, come i palermitani della Mabbonath e la capolista del girone meridionale, l'Assoporto di Melilli.

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