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L'Orlandina cerca la risalita
Giovane Fortitudo, Trapani arranca


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Il 2018 della palla a spicchi siciliano: occhio al nuovo Palermo Basket.

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PALERMO - Il 2018 del basket siciliano si è appena concluso, e dal punto di vista dei risultati non ha dato particolari gioie al pubblico isolano, almeno per quanto riguarda le principali formazioni che rappresentano la regione nei più importanti palcoscenici nazionali. Partiamo dall'Orlandina Basket, squadra che ha vissuto per la prima volta nella sua storia l'onta di una retrocessione sul campo: undici anni dopo la cancellazione del titolo sportivo per mano della FIP, e appena dodici mesi dopo la splendida cavalcata che ha portato ai playoff e all'ammissione in Champions League, la compagine paladina si è ritrovata retrocessa in serie A2, in un mix di demeriti propri e di risultati dagli altri campi che hanno lasciato più di una perplessità. Si è allora deciso di ripartire da zero, di modulare nuovamente i costi di gestione e di affidare campo e panchina a gente affamata e pronta a conquistare il popolo orlandino. Marco Sodini nuovo coach, gli americani Parks e Triche a trascinare insieme al figliol prodigo Bruttini. E la stagione, nonostante qualche tentennamento iniziale, sembra filare liscia almeno verso i playoff.

Le ambizioni non hanno fatto il paio con i risultati neanche per quanto riguarda la Pallacanestro Trapani, squadra che fin dall'inizio della gestione Basciano ha cercato di coniugare l'arrivo di giocatori di spessore con i più importanti obiettivi. Peccato che nella prima parte del 2018 sia arrivata la notizia dell'addio di Ugo Ducarello, il coach che sembrava tagliato per portare i granata più in alto possibile. Per Trapani è arrivata ancora una volta la qualificazione ai playoff, ma la corsa di capitan Renzi e compagni si è fermata nuovamente al primo turno. Nel corso dell'estate il roster è stato costruito nuovamente attorno alla figura del pivot e del coach Daniele Parente, chiamato inizialmente ad interim per sostituire Ducarello ma scelto poi in pianta stabile per guidare la squadra. I risultati sono iniziati ad arrivare solo nella seconda parte dell'anno, ovvero nelle ultime partite del girone di andata, con Trapani che sta provando a risalire la china in vista dell'obiettivo che rimane sempre quello dei playoff.

A chiudere l'anno con il segno positivo rispetto alle attese di inizio stagione è stata la Fortitudo Agrigento. La squadra guidata anche in questo 2018 da Franco Ciani non ha patito più di tanto l'opera di spending review che il patron Moncada ha adottato in termini di costruzione del roster. Sono venute fuori individualità importanti come quelle del lungo americano Cannon e degli italianissimi Ambrosin e Pepe, ma soprattutto è venuta fuori anche nella scorsa stagione (e nella prima parte dell'annata in corso) la grande organizzazione di gioco che il coach goriziano riesce a dare ogni anno ai biancazzurri. È arrivata una insperata ma meritatissima nuova qualificazione ai playoff, ma soprattutto si è segnalato un grandissimo inizio di stagione 2018/2019 per Agrigento, che ha chiuso l'anno al terzo posto alle spalle del tandem Roma-Bergamo dopo aver condotto le danze nelle prime otto giornate. In casi del genere si potrebbe dire che il meglio deve ancora venire, ma ad Agrigento sono già particolarmente soddisfatti.

Le siciliane non stanno andando forte nel campionato di serie B, in cui sono presenti tre formazioni che per varie ragioni non stanno attaccando le posizioni più alte della classifica del proprio girone. C'è il Green Basket Palermo, che ha vissuto l'azzardo della scorsa stagione in un girone di squadre del Centro-Nord con tanto di trasferte lunghissime e assai costose, ma ha comunque ottenuto prima la salvezza sul campo e poi l'inserimento nel raggruppamento meridionale, e che sta provando a risalire la china. C'è la Costa d'Orlando che dopo il primo anno di apprendistato sta provando a crescere sotto la guida di un coach navigato come Peppe Condello, anche se la strada è ricca di insidie e di complicazioni. Infine c'è la debuttante Alfa Catania, che ha cambiato poco rispetto alla scorsa trionfale stagione in serie C e che quindi sta riscontrando non poche difficoltà. Ma nel 2019 ci aspettiamo che questo terzetto isolano faccia tremare l'Italia del basket.

Vogliamo chiudere il nostro 2018 a spicchi con la bella iniziativa targata Palermo Basket: una società nata su basi solide e di esperienza, con elementi come Massimiliano Vito in dirigenza e il rientrante Gabriele Cuccia sul parquet, sotto la guida in panchina di coach Vallesi. Una squadra che nasce per cercare di aumentare la presenza sul territorio cestistico nazionale del nostro capoluogo di regione, puntando anche su iniziative non troppo legate al basket giocato. Una squadra che punta sulla territorialità e sul rapporto con la gente, come si è visto anche in occasione di iniziative benefiche e di vicinanza ai concittadini. Nel frattempo, nel campionato di serie D le cose stanno andando per il verso giusto in base alle aspettative. E con il rosanero addosso, la simpatia nei confronti di questo gruppo non potrà che crescere.

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