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Cecchinato, 2018 indimenticabile
Il mondo ai piedi del palermitano


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L'anno magico del tennista azzurro, con due tornei vinti e la magica semifinale al Roland Garros.

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PALERMO - Il 2018 che si è appena concluso è senza dubbio l'anno di Marco Cecchinato. La dimostrazione vivente del fatto che con il duro lavoro, zittendo tutte le voci, le maldicenze e i cattivi giudizi, ma soprattutto con la fiducia nei propri mezzi, si possono superare ostacoli che sono insormontabili solo all'apparenza. Così, il tennista palermitano ha scalato i vertici del ranking mondiale a suon di grandi partite, di risultati che sulla carta non sembravano possibili da raggiungere e di momenti magici che hanno fatto riavvicinare una città intera al tennis ad alti livelli. Basti dire che Marco Cecchinato ha riportato l'Italia del tennis in una semifinale di un tabellone di singolare maschile in un evento del Grand Slam dopo quarant'anni, e lo ha fatto dopo aver superato un giocatore come Novak Djokovic, che mentre questo articolo inizia a diffondersi in rete si trova incontrastato al primo posto della classifica mondiale, a conferma di quanto sia stata grande l'annata del palermitano.

Il primo sigillo di un anno indimenticabile, Cecchinato lo ha messo sulle rive del Danubio, nel torneo ATP di Budapest. A questo evento Marco si presentava dopo aver fatto cose importanti nel circuito Challenger, portando a casa il titolo in quel di Santiago de Chile al termine di una bella cavalcata. Tuttavia, il cammino in terra magiara sembra fermarsi nelle qualificazioni, con Cecchinato che perde all'ultimo turno. La fortuna però mostra il viso al palermitano, che viene ripescato come lucky looser e si ritrova a giocare un torneo dopo aver accarezzato la possibilità di chiudere valigie e racchette per riprendere il suo giro d'Europa. La settimana che seguirà sarà spettacolare: Marco supera Basic al primo turno, la testa di serie numero 2 Dzumhur al secondo e il tedesco Struff ai quarti di finale. La semifinale contro il connazionale nonchè amico Andreas Seppi è bellissima e si risolve solo al terzo set, in cui Cecchinato trionfa e si presenta alla finale contro Millman. L'australiano non può nulla, ed ecco il primo titolo ATP.

Il momento più bello del 2018 di Marco Cecchinato, però, potrebbe l'unico torneo in cui l'azzurro è arrivato quasi in fondo senza vincere. Siamo a Parigi, per due settimane la capitale mondiale del tennis. Si gioca il Roland Garros e Marco si presenta al primo turno contro il romeno Marius Copil, che lo mette alle strette e va anche a un passo dalla vittoria. Copil, però, non ha fatto i conti con il cuore di Cecchinato che rimonta e schiva un grande pericolo. Da lì in poi, il cammino del palermitano sarà uno spettacolare crescendo, si arrendono a Marco in sequenza l'argentino Trungelliti, lo spagnolo Carreño Busta (testa di serie numero 10) e il belga David Goffin, numero 8 del seeding. Ai quarti di finale arriva il capolavoro, Marco Cecchinato affronta Novak Djokovic. La partita è da cardiopalma costante, l'azzurro gioca alla grande contro uno dei più forti di sempre, ha un momento di blackout nel terzo set ma chiude il match al quarto. È apoteosi, è gioia totale, è tutto fantastico. E persino la sconfitta senza appello in semifinale contro Dominic Thiem viene accolta col sorriso, da parte di chi sa di trovarsi quasi in paradiso.

Marco Cecchinato diventa il secondo miglior giocatore in attività, e ovviamente il miglior siciliano ad aver mai calcato i campi di tennis di tutto il mondo. Lo attende ora un'estate lunghissima, con la cocente e immediata eliminazione a Wimbledon che viene però sotterrata dal secondo titolo della stagione e della carriera nel circuito maggiore. Si gioca nella calda Umag, in Croazia, e Cecchinato è la terza testa di serie del torneo. Il primo turno continua a essere la parte più complicata per il palermitano, che supera Vesely solo in tre set, ma nelle gare successive le cose migliorano in maniera evidente. Così vengono spazzati via il serbo Djere, l'argentino Trungelliti (al quale non riesce la rivincita dopo il ko di Parigi) e in finale un altro giocatore albiceleste, Guido Pella. Così Marco Cecchinato può dare l'assalto alle prime venti posizioni del ranking, fino a riuscirci.

Il 15 ottobre, infatti, Marco Cecchinato raggiunge il suo best ranking assestandosi al numero 19 della classifica mondiale. Il 2018 si chiuderà con il giocatore palermitano al ventesimo posto, ma stando a sentire le sue parole c'è la grande ambizione di crescere ancora. E noi saremo qui con lui a incitarlo e a sperare di scrivere ancora tante pagine con le sue imprese sul campo.

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