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Raciti fermo al palo:
"Siracusa cresce, mercato..."


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Il tecnico commenta la gara persa di misura dagli aretusei sul campo della Juve Stabia.

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CASTELLAMMARE DI STABIA - Ezio Raciti non riesce ancora a ottenere la sua prima vittoria sulla panchina del Siracusa. Fermo restando che era difficile attendersi un exploit sul campo della capolista Juve Stabia, con un risultato che se fosse arrivato sarebbe stato clamoroso, il tecnico della formazione azzurra analizza la prestazione della tua squadra al cospetto della formazione guidata da Fabio Caserta, sottolineando limiti e aspetti positivi da cogliere in casa Siracusa: "Parto dal primo tempo in cui abbiamo concesso un po' di più alla Juve Stabia rispetto alla ripresa. Eravamo lenti e abbiamo dovuto modificare l'assetto tattico. Poi nella ripresa abbiamo coperto il campo e abbiamo fornito una buona prestazione, che fa seguito a quella vista nella gara precedente contro il Monopoli. Questo significa che stiamo costruendo qualcosa per il futuro, ed è importante che ciò avvenisse".

Si è giocato in un clima tutto sommato festoso, con le tifoserie di Juve Stabia e Siracusa unite nel ricordo di Nicola De Simone, uomo al quale è stato intitolato lo stadio del comune aretuseo: "Oggi ho visto qualcosa di spettacolare - dice a riguardo Raciti - . Quando vedo le tifoserie unite a prescindere dal gemellaggio e dalla memoria di un grande uomo che ha perso la vita facendo quello che più gli piaceva, devo dire che vedere questi tifosi che si confrontano, porta a pensare che debba essere sempre così. Le persone con più voglia di stare nel calcio devono poter vincere rispetto a chi crea violenza inutile". Quanto alla prestazione della squadra, Raciti ha visto un buon Siracusa che continua a crescere e con ogni probabilità continuerà a farlo: "Mattone su mattone stiamo mettendo autostima portata dalle prestazioni, si gioca con più serenità e con massima determinazione. Dobbiamo solo approcciare le gare in maniera migliore".

E poi c'è il capitolo dedicato al mercato, con il Siracusa che potrebbe essere chiamato a intervenire in maniera massiccia, dopo gli arrivi degli svincolati Tiscione e D'Alessandro. Raciti si affida in tal senso alle sapienti mani del direttore sportivo Antonello Laneri, da lui stesso incensato in conferenza stampa: "Io ribadisco di avere la fortuna nel poter lavorare con un uomo mercato che tutti conoscono in Italia e che è il più importante nella categoria. Negli anni passati ha sempre fatto bene, non credo che abbia bisogno di suggerimenti e credo che farà le operazioni giuste".

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