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serie c

Siracusa, ostacolo Juve Stabia
Raciti: "Gara alla quale teniamo"


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Si gioca nel ricordo di Nicola De Simone, il tecnico degli azzurri chiede ai suoi continuità.

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SIRACUSA - Chiusura di 2018 a dir poco speciale per il Siracusa, che domani nell'ultima partita dell'anno affronterà la Juve Stabia. Una partita che assume tanti significati, in primis quello ambientale dato dal fatto che vige il gemellaggio tra le due tifoserie, legate dal ricordo comunque di Nicola De Simone, ex di entrambe le squadre e al quale è stato dedicato lo stadio di Siracusa. Ezio Raciti, però, sa anche di dover fronteggiare la capolista indiscussa del girone: "Nel programma e nel progetto di cercare di tirare su il morale e le prestazioni dei ragazzi, il primo mattone era legato alla serenità. Ora questa serenità deve diventare un'organizzazione tecnica, qualcosa di più. Dobbiamo avere un'identità di squadra e mantenerla nelle prossime partite. Questa partita capita ed è importante, non è mai banale perchè c'è anche un gemellaggio. Dobbiamo onorare la figura di Nicola De Simone, e tutte queste componenti tra cui il loro primo posto rendono importante questa partita a cui teniamo tantissimo".

Raciti vuole ripartire dalla prestazione e dall'atteggiamento che il suo Siracusa ha dimostrato contro il Monopoli, in una gara in cui è arrivato il pareggio ma in cui forse gli aretusei avrebbero anche qualcosa da recriminare. In tal senso, l'allenatore della formazione azzurra ritiene che la sua squadra debba trovare continuità sul piano del gioco e dell'intensità per poter nutrire legittime ambizioni di fare risultato sul campo della dominatrice del girone di andata: "Il pareggio è un risultato positivo e importante, ma dobbiamo dare continuità alla crescita e alla prestazione. Abbiamo fatto un'ottima prova contro il Monopoli e non siamo stati ripagati dal risultato, potevamo ottenere qualcosa di più. Dobbiamo mantenere un certo atteggiamento, la prestazione è importante e quasi sempre viene accompagnata dal risultato. Verificherò le condizioni dei ragazzi, spero di recuperare gli infortunati ma non è mia abitudine parlare di chi non c'è per cercare alibi che non esistono".

Il tecnico del Siracusa confessa di aver visionato a lungo la Juve Stabia, proprio per cercare quei punti deboli o quei rari momenti di defaillance sui quali puntare per vedere una squadra più propositiva al cospetto di chi non ha ancora sbagliato un colpo. Raciti, ovviamente, sa anche che ci vorrà una squadra grintosa e senza paura per riuscire a fare qualcosa di importante contro le vespe di mister Caserta: "È normale che un allenatore, prima di affrontare una squadra qualsiasi, va a vedere dei video e le ultime partite per capire come gioca l'avversario e come si propongono i loro rivali. Tutte queste cose si vedono e si controllano, però alla fine è il tuo materiale umano che devi contrapporre e con quello devi organizzarti".

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