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Orlando non si fida:
"No a interlocutori fantasma"


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Il sindaco del capoluogo vuole massima trasparenza da parte degli acquirenti inglesi.

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PALERMO - Leoluca Orlando torna a esprimere dubbi e incertezze sulla cordata inglese che sta tentando la scalata al Palermo calcio. Ospite della trasmissione "Casa Minutella", il primo cittadino del capoluogo siciliano ha fatto capire di essere intenzionato ad accogliere presso i propri uffici gente che sia convincente e soprattutto pronta a fare il bene della squadra della sua città. Fermo restando che Orlando vuole vigilare al massimo su questa faccenda: "Non ho ancora incontrato nessuno e a loro volta nessuno ha chiesto di incontrare il sindaco. Ovviamente sono aperto ad incontrare chiunque fosse interessato ad acquisire le quote del Palermo. Non incontro interlocutori fantasma oppure persone che si presentano con il cappuccio stile ‘Beati Paoli’. Io come sindaco ho il dovere di avere rapporti istituzionali con il soggetto che è legittimo titolare di questa società".

Orlando, dunque, chiede l'intervento dei principali organi del calcio italiano alla ricerca della trasparenza di questa trattativa, che giorno dopo giorno assume contorni diversi. E in questo senso potrebbe giocare un ruolo importante anche la situazione relativa allo stadio, che sembra essere uno dei capisaldi della presunta nuova proprietà del Palermo. E qualora dovesse esserci questa intenzione, Orlando si dice disposto ad ascoltare proposte e a visionare eventuali futuri progetti: "Ho manifestato la mia richiesta di attenzione ai presidenti di Figc e Lega affinché si seguano con attenzione queste vicende. Ognuno è libero di vendere a chi vuole e quando vuole, ma vorrei che al sindaco venisse presentato il vero compratore, non un passante di turno che incontra il sindaco per sbaglio. Laddove il nuovo compratore decidesse di costruire un nuovo impianto con proprie risorse, con garanzie e e in conformità alle leggi, ovviamente porte aperte. Non c’è bisogno di dirlo né in privato né in segreto".