Live Sicilia

CALCIO

Gli inglesi si presentano
Non svelati i nomi dei soci


Articolo letto 9.019 volte

Zamparini, Belli, Platt e Richardson insieme per presentarsi alla città, ma restano mille dubbi.

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO - Quaranta minuti di conferenza stampa, ma pochissima carne al fuoco. Se non addirittura nulla. Parte ufficialmente oggi, anche se le firme sugli accordi per la cessione del 100% delle quote societarie del Palermo sono state apposte quattro giorni fa, la nuova era del club di viale del Fante che dopo 16 anni passa dalle mani di Maurizio Zamparini a quelle di Clive Richardson, CEO della Global Futures Sports & Entertainment Ltd, società con investitori inglesi che punta forte sul rilancio del club siciliano. Dopo giorni di dubbi e curiosità intorno al nome della nuova proprietà ieri è sono arrivate le prime dichiarazioni da parte di Richardson al canale Pop Economy in cui veniva svelata la misteriosa identità degli acquirenti del Palermo. Nemmeno ventiquattro ore dall’annuncio ed oggi proprio l’ormai ex patron Zamparini ha accompagnato nel capoluogo il Ceo, l'advisor Maurizio Belli e David Platt, ex calciatore e allenatore inglese con un importante passato in Italia presente in quanto nuovo consulente tecnico della nuova proprietà.

Dopo aver fatto visita alla squadra e allo staff tecnico al ‘Tenente Onorato’ di Boccadifalco Zamparini ed il nuovo patron rosanero si sono dunque diretti a Sferracavallo dove hanno pranzato in compagnia del direttore sportivo Rino Foschi. Ultima tappa prima della conferenza stampa in programma alle ore 15 in cui i protagonisti sono stati proprio Maurizio Zamparini, Clive Richardson, Maurizio Belli e Rino Foschi. Il primo a parlare ovviamente è stato l’ormai ex presidente rosanero: "Non so se dire che per me è un giorno triste o bello, probabilmente lo sono tutti e due. Il calcio è stato una cosa importantissima della mia vita, ed è una cosa triste lasciarlo e lasciare il Palermo. Ho avuto l'opportunità di trovare chi continuerà il mio lavoro, così penso che un padre ha la fortuna di trovare un figlio che continui quello che ha fatto. Oggi penso di poter fare l'ultimo regalo a Palermo, dando la società a delle persone di livello e con possibilità economiche. Voi mi avete tante volte accusato di dire che volevo vendere e non vendevo, ma non è vero. Il mio pensiero è stato interpretato male, io da 5 anni voglio vendere e alla fine mi sono accorto di trovare gente che truffava il Palermo. La società di Palermo non merita questo, io ho eluso uno per uno tutti questi attacchi”.

Sulle trattative portate avanti negli ultimi anni il patron si è voluto togliere qualche sassolino dalle scarpe: “Mi ha fatto male leggere che le mie erano invenzioni, c'erano persone che si sono avvicinate a me. Due ricchi arabi che sono stati avvicinati da un truffatore che li ha circuiti, ma io non mi sono fatto circuire. Poi ho assecondato altre persone che non avevano i mezzi per prendere il Palermo. Qui c'è una città fantastica e una tifoseria fantastica, 7mila tifosi allo stadio non sono pochi, anche perchè ce n'erano 8mila in coppa UEFA contro lo Schalke. Questa non è colpa di Zamparini, la città è la vostra. Se io fossi rimasto a Palermo, da imprenditore capace e onesto quale sono, probabilmente non saremmo mai andati in serie B. Ho dovuto dare la società in mano a persone che mi aiutavano, e le persone giuste che ho trovato si chiamavano Foschi e Sabatini. Il mio grande errore negli anni successivi è stato la scelta dei dirigenti nel settore sportivo, e mi prendo la colpa al 100%“.

Sulle vicende più recenti relativi ai fatti giudiziari e al trattamento dei media nei suoi confronti: “Ho fatto un breve excursus per dire che lascio il Palermo molto stanco, l'ultimo anno e mezzo ha dipinto uno Zamparini che non è. Ho fatto imprenditoria di livello, con onestà e valenza sociale, il regalo che mi è stato fatto per tutto quello che ho fatto a Palermo, lo ritengo non bello ma fa parte del mondo in cui oggi viviamo, che ha pochi valori e non ha cuore. Se mi aveste chiesto chi sono quando parlavate di me, probabilmente tutto questo non sarebbe successo. Posso fare degli errori, ma li faccio con la massima buona fede. Non ho mai fatto riciclaggio o fatture false. Mi hanno dipinto i media italiani in questo modo, e il sistema finanziario europeo prende i dati dai giornali e non dalle sentenze e dai bilanci. In Europa nessuna banca mi apre un conto corrente, ma quelli che mi conoscono mi danno completa fiducia perchè sanno chi sono. E siccome ormai, di persone che stringono la mano ce ne sono poche, sono orgoglioso di rientrare tra queste poche persone. La mia mano ha la valenza di diecimila firme di un notaio. E quando dicevo che ero in contatto con persone per acquistare il Palermo, non dicevo bugie. C'era l'istanza di fallimento, come potevano avvicinarsi a questa società?”.

L’ex patron conclude lanciando un appello in merito alla nuova proprietà: “Loro con questo entusiasmo iniziano un cammino, e vi esorto ad aiutarli e non a indagarli. Non dobbiamo essere gente che indaga, ma che verifica la verità delle cose. Sono venuti qui con il loro excursus e la loro credibilità. Il mio advisor Maurizio Belli ha una società di grande livello finanziario, e se vi dice una cosa, con il tempo necessario per le verifiche burocratiche che sono lunghe, dovete crederci. Io non vi ho mai detto bugie e non ve ne dirò mai. Sono orgoglioso di quello che sono, vi ringrazio con il cuore e spero che voi, con il cuore che avete, mi accettiate per il futuro anche se non sono più il presidente o il proprietario del Palermo. Darò una mano alla società di Londra. Ho conosciuto Platt, è una persona intelligente e capace, anche se al di fuori della cultura di Palermo: aiutatelo".

La parola passa dunque a Clive Richardson che illustra le ambizioni della nuova società e spiega i dettagli all’interno della dirigenza: "Non c'è un singolo proprietario, non è ancora possibile fornire determinate informazioni sull'organigramma della società, che verrà indicato in seguito. Non ci sarà soltanto un singolo proprietario. Negli ultimi sei mesi abbiamo cercato delle opportunità in tutto il mondo, siamo stati noi a cercare il Palermo“.

Parola anche all’advisor Belli che chiarisce il passaggio che riguarda l’acquisto della società alla cifra simbolica di dieci euro e il giro d’investimento fatto dalla società inglese e l’influenza che le vicende giudiziarie hanno avuto nell’evoluzione della trattativa: "La società è stata venduta a 10 euro, il giro di affari da 20 milioni riguarda ciò che serve al club per i prossimi sviluppi ma per il resto di tratta di informazioni molto sensibili, dovrete aspettare qualche giorno ma l’acquisto riguarda il Palermo e Mepal, il tempo con cui questi soldi rientreranno dipendono dalle esigenze dell'azienda e dagli impegni di breve termine e del mercato di gennaio. Come rientreranno i soldi? La struttura societaria verrà definita dai soci, compreso eventualmente l'accollo del riscatto del debito. Le vicende giudiziarie sono state esaminate perchè mi sono trovato dalla parte di chi doveva spiegare i vari step e riferimenti, si sono capiti gli elementi di rischio e di approfondimento richiesti dall'acquirente. Ci è voluto un po' di tempo per creare serenità e tranquillità a chi doveva investire “.

Sul nome dei soci e sull’organigramma societario Belli conclude: "Non c'è ancora un organigramma, questo è il primo giorno in cui lo staff ha chiesto degli incontri per fare degli approfondimenti, dopo tanti giorni di trattative serrate e negoziazioni. Abbiamo finalmente preso visione della realtà, vedremo oggi pomeriggio. Serve massima continuità e serenità per la squadra mentre non ci sono i nomi dei soci in quanto è stata una richiesta degli acquirenti, alcuni di essi sono quotati in borsa e hanno chiesto massimo riserbo. Potrebbero esserci dei riflessi sui mercati finanziari se dovessi fare adesso alcuni nomi, quindi rispettiamo il riserbo".

E’ il turno poi di David Platt che spiega il suo ruolo all’interno del passaggio di proprietà: "Io sono un rappresentante della compagnia, do una mano. Parliamo del mercato di gennaio come di una cosa di cui parlare con la squadra, che non sta facendo affatto male. Veniamo dall'Inghilterra e nemmeno io ho visto le partite, non possiamo ancora dire ciò di cui ha bisogno la squadra. Siamo venuti qui innanzitutto per parlare della società e della squadra. A casa mia piove, quindi è bellissimo tornare. Ho conosciuto Clive per 12 anni, mi ha chiesto di venire per dare una mano sul piano calcistico. Vediamo come andrà avanti, non è ancora detto cosa farò e cosa non farò nel futuro. Per ora sto dando una mano, io ho dei pensieri sul calcio, e l'unica cosa importante è dare continuità alla squadra. Il mio consiglio finora è di dare questa tranquillità a chi legge tante cose e si chiede cosa sta accadendo. Stanno succedendo grandi cose, la più importante riguarda il campo. Quando ero al Manchester City volevo comprare Cavani, ma poi è andato al PSG".

Una battuta nel finale anche per il direttore dell’area tecnica Rino Foschi: "Sarò a 360° responsabile di tutto, mi confronterò con loro come mi sono confrontato con Zamparini. Lui ha detto come consulente per amicizia loro e continueranno a parlare, io mi prendo con orgoglio le mie responsabilità e mi confronterò con i proprietari. Ora avrò maggiori responsabilità".

LA DIRETTA DELLA CONFERENZA STAMPA

15.57 Foschi sul rapporto con i proprietari: "Sarò a 360° responsabile di tutto, mi confronterò con loro come mi sono confrontato con Zamparini. Lui ha detto come consulente per amicizia loro e continueranno a parlare, io mi prendo con orgoglio le mie responsabilità e mi confronterò con i proprietari. Ora avrò maggiori responsabilità".

15.55 Platt ha sentito qualcuno degli ex compagni? "Non ancora, parlerò con i miei amici come faccio sempre, specialmente dopo che è uscita questa cosa mi chiameranno. Quel che diranno loro avrà la giusta importanza, ma le cose più importante me le diranno le persone che sono state qui a Palermo riguardo alla situazione della squadra. Non rimarrò a Palermo, andrò a casa un paio di giorni perchè non abbiamo finito i nostri viaggi. Sicuramente torneremo per prendere contatto e stare accanto alla squadra".

15.54 Un'idea sul nuovo presidente? "Siamo appena arrivati, non abbiamo trovato la nostra situazione migliore, non sappiamo com'è strutturata la società. Tra qualche settimana o tra un mese potremo definire l'organigramma".

15.53 La permanenza dei proprietari a Palermo: "Ancora non siamo sicuri, abbiamo tanti punti nella nostra agenda. I nostri piani di viaggio non sono ancora sicuri".

15.52 Il ruolo dell'advisor nella trattativa: "Abbiamo fatto da consulenti di Zamparini - dice Belli - . Emanuele Facile è un mio collega nella società, non ci sono cose particolari nella struttura della trattativa, la nuova società creata non farà necessariamente parte del Palermo, tratterà alcune consulenze nell'ambito sportivo".

15.50 Una curiosità di Platt: "Quando ero al Manchester City volevo comprare Cavani, ma poi è andato al PSG".

15.49 Platt sul ritorno in serie B: "A casa mia, quindi è bellissimo tornare. Ho conosciuto Clive per 12 anni, mi ha chiesto di venire per dare una mano sul piano calcistico. Vediamo come andrà avanti, non è ancora detto cosa farò e cosa non farò nel futuro. Per ora sto dando una mano, io ho dei pensieri sul calcio, e l'unica cosa importante è dare continuità alla squadra. Il mio consiglio finora è di dare questa tranquillità a chi legge tante cose e si chiede cosa sta accadendo. Stanno succedendo grandi cose, la più importante riguarda il campo".

15.48 Belli sull'organigramma societario: "Non c'è ancora, questo è il primo giorno in cui lo staff ha chiesto degli incontri per fare degli approfondimenti, dopo tanti giorni di trattative serrate e negoziazioni. Abbiamo finalmente preso visione della realtà, vedremo oggi pomeriggio. Serve massima continuità e serenità per la squadra".

15.46 Belli sui nomi dei soci: "È stata una richiesta degli acquirenti, alcuni di essi sono quotati in borsa e hanno chiesto massimo riserbo. Potrebbero esserci dei riflessi sui mercati finanziari se dovessi fare adesso alcuni nomi, quindi rispettiamo il riserbo".

15.45 Belli sull'influenza delle vicende giudiziarie: "Sono state esaminate perchè mi sono trovato dalla parte di chi doveva spiegare i vari step e riferimenti, si sono capiti gli elementi di rischio e di approfondimento richiesti dall'acquirente. Ci è voluto un po' di tempo per creare serenità e tranquillità a chi doveva investire".

15.44 Belli sul prezzo di vendita: "La società è stata venduta a 10 euro, il giro di affari da 20 milioni riguarda ciò che serve al club per i prossimi sviluppi".

15.42 Platt sul mercato di gennaio: "Io rappresentante della compagnia, do una mano. Parliamo di gennaio come di una cosa di cui parlare con la squadra, che non sta facendo affatto male. Veniamo dall'Inghilterra e nemmeno io ho visto le partite, non possiamo ancora dire ciò di cui ha bisogno la squadra. Siamo venuti qui innanzitutto per parlare della società e della squadra".

15.41 Belli sulla società e sul mercato: "Sono informazioni molto sensibili, dovrete aspettare qualche giorno".

15.39 Belli sulla gestione di Alyssa e Mepal: "L'acquisto riguarda il Palermo e Mepal, il tempo con cui questi soldi rientreranno dipendono dalle esigenze dell'azienda e dagli impegni di breve termine e del mercato di gennaio. Come rientreranno i soldi? La struttura societaria verrà definita dai soci, compreso eventualmente l'accollo del riscatto del debito".

15.38 Richardson sul nome del nuovo proprietario del Palermo: "Non c'è un singolo proprietario, non è ancora possibile fornire determinate informazioni sull'organigramma della società, che verrà indicato in seguito. Non ci sarà soltanto un singolo proprietario".

15.36 Richardson sulla nascita della trattativa: "Negli ultimi sei mesi abbiamo cercato delle opportunità in tutto il mondo, siamo stati noi a cercare il Palermo".

15.33 Conclude Zamparini: "Loro con questo entusiasmo iniziano un cammino, e vi esorto ad aiutarli e non a indagarli. Non dobbiamo essere gente che indaga, ma che verifica la verità delle cose. Sono venuti qui con il loro excursus e la loro credibilità. Il mio advisor Maurizio Belli ha una società di grande livello finanziario, e se vi dice una cosa, con il tempo necessario per le verifiche burocratiche che sono lunghe, dovete crederci. Io non vi ho mai detto bugie e non ve ne dirò mai. Sono orgoglioso di quello che sono, vi ringrazio con il cuore e spero che voi, con il cuore che avete, mi accettiate per il futuro anche se non sono più il presidente o il proprietario del Palermo. Darò una mano alla società di Londra. Ho conosciuto Platt, è una persona intelligente e capace, anche se al di fuori della cultura di Palermo: aiutatelo. Ho regalato il Palermo, ho ricavato 10 euro ma ho speso 90 milioni per dare soddisfazioni. Spero che il Palermo possa essere riportato in Europa, e so che loro possono farlo. Aiutateli a farlo".

15.30 Zamparini sul trattamento dei media: "Non ho mai fatto riciclaggio o fatture false. Mi hanno dipinto i media italiani in questo modo, e il sistema finanziario europeo prende i dati dai giornali e non dalle sentenze e dai bilanci. In Europa nessuna banca mi apre un conto corrente, ma quelli che mi conoscono mi danno completa fiducia perchè sanno chi sono. E siccome ormai, di persone che stringono la mano ce ne sono poche, sono orgoglioso di rientrare tra queste poche persone. La mia mano ha la valenza di diecimila firme di un notaio. E quando dicevo che ero in contatto con persone per acquistare il Palermo, non dicevo bugie. C'era l'istanza di fallimento, come potevano avvicinarsi a questa società?".

15.28 Ancora l'ex patron: "Il mio grande errore negli anni successivi è stato la scelta dei dirigenti nel settore sportivo, e mi prendo la colpa al 100%. Ho fatto un breve excursus per dire che lascio il Palermo molto stanco, l'ultimo anno e mezzo ha dipinto uno Zamparini che non è. Ho fatto imprenditoria di livello, con onestà e valenza sociale, il regalo che mi è stato fatto per tutto quello che ho fatto a Palermo, lo ritengo non bello ma fa parte del mondo in cui oggi viviamo, che ha pochi valori e non ha cuore. Se mi aveste chiesto chi sono quando parlavate di me, probabilmente tutto questo non sarebbe successo. Posso fare degli errori, ma li faccio con la massima buona fede".

15.26 Prosegue Zamparini: ""Mi ha fatto male leggere che le mie erano invenzioni, c'erano persone che si sono avvicinate a me. Due ricchi arabi che sono stati avvicinati da un truffatore che li ha circuiti, ma io non mi sono fatto circuire. Poi ho assecondato altre persone che non avevano i mezzi per prendere il Palermo. Qui c'è una città fantastica e una tifoseria fantastica, 7mila tifosi allo stadio non sono pochi, anche perchè ce n'erano 8mila in coppa UEFA contro lo Schalke. Questa non è colpa di Zamparini, la città è la vostra. Se io fossi rimasto a Palermo, da imprenditore capace e onesto quale sono, probabilmente non saremmo mai andati in serie B. Ho dovuto dare la società in mano a persone che mi aiutavano, e le persone giuste che ho trovato si chiamavano Foschi e Sabatini".

15.25 Parla Zamparini: "Non so se dire che per me è un giorno triste o bello, probabilmente lo sono tutti e due. Il calcio è stato una cosa importantissima della mia vita, ed è una cosa triste lasciarlo e lasciare il Palermo. Ho avuto l'opportunità di trovare chi continuerà il mio lavoro, così penso che un padre ha la fortuna di trovare un figlio che continui quello che ha fatto. Oggi penso di poter fare l'ultimo regalo a Palermo, dando la società a delle persone di livello e con possibilità economiche. Voi mi avete tante volte accusato di dire che volevo vendere e non vendevo, ma non è vero. Il mio pensiero è stato interpretato male, io da 5 anni voglio vendere e alla fine mi sono accorto di trovare gente che truffava il Palermo. La società di Palermo non merita questo, io ho eluso uno per uno tutti questi attacchi".

15.24 Zamparini, Richardson, Belli, Foschi e Platt sono arrivati in sala stampa

/web/virtualhosts/sport.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php