Live Sicilia

Cessione società

Dubbi e perplessità
I tifosi attendono


Articolo letto 3.731 volte

Zamparini lascia la società, ma la diffidenza e i casi recenti inducono i palermitani a non crederci.

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO - Il Palermo calcio si appresta a vivere una nuova fase, con Maurizio Zamparini, il suo team di legali e presumibilmente il resto del comparto dirigenziale che sanno chi saranno i nuovi acquirenti che daranno il via a un corso diverso da quello vissuto negli ultimi sedici anni e mezzo. Per il resto, opinione pubblica, stampa e gli stessi tifosi della formazione rosanero non sanno ancora in quali mani sia finito il club di viale del Fante. E questa situazione di totale inconsapevolezza sembra quasi minare lo stato di serenità, dato dal fatto che un club come il Palermo, divenuto importante anche a livello nazionale, sia passato da una situazione economica precaria e di quasi totale disinteresse da parte dello stesso Zamparini, alla possibilità di rilanciarsi sul piano finanziario e, di conseguenza, con risultati sportivi più sui livelli del decennio scorso, quando i rosanero davano filo da torcere in serie A e in Europa.

Il fatto di non avere la possibilità, almeno per il momento, di conoscere nomi e cognomi, sembianze e lineamenti del nuovo proprietario del Palermo calcio, sembra quasi mandare in tilt stampa e tifosi, tanto che diventa quasi automatico dubitare fortemente sulla bontà dell'operazione annunciata ufficialmente poco più di 24 ore fa, e qualche giorno dopo il comunicato diffuso da Financial Innovators Team nel ruolo di advisor. C'è chi non crede affatto che Zamparini abbia ceduto al 100% il Palermo. C'è chi si sofferma - commettendo un errore madornale - sulla cifra simbolica di 10 euro fissata per la cessione dell'intero pacchetto di quote societarie del club. C'è addirittura chi pensa che sia stato lo stesso Zamparini a rimettere le mani sul Palermo, forse memore di operazioni decisamente poco cristalline sul piano finanziario e legale, come la creazione di due fondi con sede legale in Lussemburgo, per aggirare il rigido sistema fiscale italiano.

Insomma, l'opinione pubblica continua a vederci poco chiaro sul passaggio di proprietà in casa Palermo, e la cosa è visibile sia dai commenti che circolano sui social network, sia nelle proverbiali chiacchierate del giorno dopo, in cui serpeggiano in maniera chiara dubbi e perplessità sul reale addio di Zamparini. Non sono bastati due comunicati - quello di Financial Innovators Team e quello di ieri del club - a dissiparli, così come non ha convinto appieno la commossa e commovente lettera di addio dell'ormai ex patron. Tutti sono lì, a cercare di spiare dal buco della serratura per cercare eventuali passi falsi e per poter dire "io lo sapevo". Quasi a voler cercare a tutti i costi un modo per screditare ancora una volta - forse l'ultima - Maurizio Zamparini, facendo cadere in secondo piano le prospettive senza dubbio positive che verrebbero fuori con un cambio di proprietà. E persino chi invocava l'addio del friulano, fatica a credere a questo addio.

E poi c'è chi si attiene alle (poche) parole del comunicato, in cui si parla di arrivo dei nuovi proprietari nel corso della prossima settimana. C'è chi preferisce attendere i prossimi giorni per capire chi sono e come si chiamano gli uomini ai quali Zamparini ha affidato il Palermo. C'è chi non gradisce questa caccia alle streghe e spera di poter voltare pagina in questo lungo romanzo dalle tinte rosa e nere, in modo da poter capire se effettivamente questa svolta arriverà. Ed è probabilmente questo l'atteggiamento giusto: quello dell'attesa che diventa speranza, quello di chi mette a tacere la "vocina" che invita alla perplessità e al pessimismo per mettere al primo posto la fiducia nel nuovo che avanza per poter accantonare una volta e per tutte il vecchio. Una speranza e una fiducia che, purtroppo, non tutti riescono a condividere in una Palermo che sta ancora una volta cambiando faccia.

/web/virtualhosts/sport.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php