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calcio - serie b

Cessione, ci siamo?
Tornano vecchi fantasmi


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Cascio e Baccaglini, ma anche Follieri e Ponte: tanti esempi che fanno tremare i tifosi rosanero.

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PALERMO - Il terzo reale tentativo di Maurizio Zamparini di cedere, potrebbe essere davvero quello giusto. Dopo la lunga primavera dello scorso anno, in cui tutta la città fu sedotta e abbandonata dalla possibilità di vedere Paul Baccaglini alla guida di una cordata a stelle e strisce, e dopo il doppio tentativo operato da Frank Cascio (in entrambi i casi senza il risultato tanto atteso), ecco che il Palermo calcio sembra finalmente poter ripartire da un nuovo proprietario al posto dell'imprenditore friulano. La notizia arrivata nella tarda mattinata odierna sembra stimolare e non poco questa ipotesi, anche se c'è ancora da attendere l'arrivo delle firme prima di rendere l'acquisizione ufficiale. In ogni caso, gli ultimi tre anni della gestione di Maurizio Zamparini alla guida del Palermo calcio è stata costellata da casi di acquisizioni e passaggi di proprietà sbandierati ai quattro venti e poi non concretizzati del tutto, a causa di problematiche più o meno note che hanno stoppato anche i sogni dei tifosi rosanero.

Di certo i mesi più convulsi e travagliati nella storia recente del Palermo calcio sono quelli che vanno da febbraio a fine giugno del 2017. Mentre la squadra andava davvero male sul campo e vedeva cambiare allenatore uno dopo l'altro, con Corini e Diego Lopez che si sono susseguiti in panchina prima di veder completare al traghettatore Bortoluzzi la stagione culminata con l'annunciata retrocessione, Maurizio Zamparini annunciava di aver trovato l'accordo con Paul Baccaglini. Il giornalista italo-americano, divenuto famoso in Italia per il suo ruolo da "iena" e per il rapporto d'amore con l'ex velina Thais Wiggers, sarebbe stato a capo di una cordata di uomini d'affari americani per prelevare il Palermo entro la fine di quella disgraziata stagione. Sono state settimane di grande clamore mediatico, con tanto di accostamento alla scuderia di Formula 1 Force India - accostata al club per la colorazione rosea della livrea - ma alla fine, il fumo alzato è stato talmente tanto che l'arrosto è volato altrove.

Dopo quattro mesi di trattative più o meno svelate, di notizie legate a un debito a nove cifre che Zamparini avrebbe con il suo Palermo, e con la presenza fissa e costante dei collaboratori balcanici tanto odiati dai tifosi rosanero, arriva la notizia. La trattativa tra Maurizio Zamparini e il fondo capitanato da Paul Baccaglini è naufragata. E da lì è partita la raffica di accuse da parte dell'ormai ex patron rosanero nei confronti della "iena" d'America. Si è parlato di un'offerta "ridicola" da 20 milioni di euro da versare in quattro anni nelle tasche di Zamparini, con totale disinteresse - sempre a detta del friulano - da parte di Baccaglini verso la costruzione di stadio e centro sportivo nuovi. E non è mancata la risposta da parte di Paul, il quale ha parlato di "offerta derisa pubblicamente" e di avere l'obiettivo di risanare la struttura e le finanze del club. Tuttavia, la bolla di sapone è esplosa in tutto il suo clamore.

E poi c'è il caso relativo a Frank Cascio, il quale in più di un'occasione è stato accostato al Palermo, senza che però ci fossero reali notizie a sostenere questa candidatura. L'ex manager musicale, accostato anche al leggendario Michael Jackson, era stato designato dallo stesso Zamparini come il suo erede naturale. Nell'estate del 2016 Cascio atterrò a Palermo con al collo una sciarpa rosanero e con un bagno di folla, con tifosi in attesa quasi del salvatore. Anche in questo caso tante parole, promesse e apprezzamenti nei confronti del popolo di Palermo, ma appena un mese dopo quel clamoroso atterraggio (25 settembre 2016) Frank si defila: "Purtroppo il presidente Zamparini ed io non siamo riusciti a trovare un’intesa, ma sento di doverlo, comunque, ringraziare per l’opportunità. Chissà che in futuro questo sogno, non possa diventare realtà". E in effetti, il futuro sembra portare a Frank Cascio una nuova opportunità per mettere le mani sul Palermo calcio.

Inverno del 2017. Sono passati ormai alcuni mesi dalla fine della trattativa con Baccaglini, e la ricerca di un nuovo acquirente per il Palermo calcio resta il principale chiodo fisso per Zamparini, nonostante una squadra che sta ben procedendo in serie B. Dopo un incontro top secret a fine agosto, in cui sembrava apparire da dietro le quinte anche la figura di John Viola, Frank Cascio torna in città, non più con la sciarpetta rosanero al collo ma con abbigliamento d'ordinanza per la presentazione del progetto Glorioso, di cui è a capo insieme ad altri imprenditori italo-americani. E il riferimento alla possibilità di acquisire il club viene servito - visto che si parla di cibo - su un piatto d'argento. Le intenzioni da parte del binomio Zamparini-Cascio, però, non vengono messe in pratica e un'altra bolla di sapone è destinata a scoppiare ancora una volta. A differenza della prima triste chiusura non arrivano dichiarazioni nè comunicati a rendere nota la fine della trattativa, la figura di Cascio si dissolve lentamente e tutto, a Palermo, resta com'è.

Sullo sfondo, altre due figure su tutte entrate in affari con Zamparini nell'autunno che sta per concludersi, ovvero quelle di Antonio Ponte e Raffaello Follieri. Quest'ultimo sembrava davvero intenzionato a mettere le mani sul club di viale del Fante, con tanto di manifestazione d'intenti per il versamento dei 40 milioni di euro inizialmente richiesti dallo stesso Zamparini per l'acquisizione del club. Ma al momento di rendere concreto questo interessamento, ecco che arrivano le prime grane. Attraverso il proprio studio legale, l'ormai ex patron del Palermo fa sapere che il documento contenente l'offerta di Follieri, in realtà, era falso, e quindi la deadline stabilita non era stata stabilita. Per quanto riguarda Ponte, potremmo parlare in realtà di una meteora. Privo di un budget tale da poter pervenire all'acquisto, presenza sporadica in tribuna al "Barbera" o in trasferta, la sua figura era stata valutata per il ruolo il presidente, ma ben presto dell'italo-svizzero si sono perse le tracce.

Dunque, dopo la triste conclusione delle recenti e all'apparenza caldissime trattative per la cessione del Palermo calcio, prima a Frank Cascio e poi a Paul Baccaglini, ecco che Maurizio Zamparini sembra aver finalmente fatto centro. Il gruppo quotato nel mercato azionario di New York, di cui probabilmente conosceremo le sembianze e i componenti solo dopo che verranno poste le firme sui documenti, avrebbe finalmente convinto l'imprenditore friulano a defilarsi sul piano gestionale e finanziario, ferma restando la sua permanenza nei panni di consulente per l'area sportiva in attesa che il periodo di assestamento dei nuovi (ipotetici) acquirenti venga superato senza intoppi. Il disegno di Zamparini dunque ha un suo seguito nella realtà. Sempre che, come dice il proverbio, non ci sia il due senza il tre...

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