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Foschi: "Presto la cessione
Zamparini sta lavorando"


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Il dirigente romagnolo svela anche con chi sta trattando il patron rosanero.

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PALERMO - Rino Foschi conferma: la cessione del Palermo si completerà in tempi brevi. Intervistato dall'agenzia Italpress, il responsabile dell'area tecnica del club rosanero fa spere che Maurizio Zamparini sta conducendo una trattativa per cedere la società, fermo restando che lo stesso Foschi conferma la permanenza dell'imprenditore friulano nell'organigramma del club: "Zamparini sta facendo un tipo di operazione per la cessione di quote societarie ma lui rimarrà perchè chi compra questa percentuale della società, che sarà molto alta, ha fiducia in lui e nel suo lavoro. Per il momento non sarebbe una vendita totale, ma quello che conta è che si può fare un certo tipo di mercato, tenere questo organico e potenziarlo se serve e questo è molto importante. Si tratta di un gruppo straniero. Zamparini resta per dare una mano con la sua esperienza, se avviene questa cessione sono convinto non dico che torneremo a quello che abbiamo fatto nel passato, ma faremo di nuove cose importanti".

Foschi parla anche vagamente del gruppo con cui Zamparini sta effettuando la trattativa per la cessione del Palermo. Una cordata che vuole mettere in piedi un progetto tecnico e societario serio per il futuro del club, e in questo senso lo stesso Foschi si augura che arrivi anche una risposta da parte dei tifosi rosanero, anche in vista del match col Pescara: "È una cordata straniera, un gruppo molto serio. Vorrei che i tifosi capissero questo, che Zamparini vuole dare questa società a mani sicure per avviare un nuovo ciclo importante. È il momento giusto, siamo ai vertici della classifica, domenica sera giochiamo contro la prima, sapendo che il presidente sta facendo questa operazione a giorni, non dico che debbano venire in 30 mila perchè affrontiamo la prima, ma perchè è una conseguenza di quello che succederà da qui alla fine della stagione. Non sono qui per difendere il presidente, è qui da 15 anni, lui non si è arricchito con il Palermo e lavora per non abbandonare la società ma per renderla ancora più forte, per lasciare qualcosa di importante per la città".

Il legame tra Rino Foschi e Maurizio Zamparini è sempre stato molto forte, a prescindere dalla collaborazione che si è avuta in più riprese tra le fila del Palermo. Il dirigente romagnolo è molto legato all'imprenditore friulano, tanto da avergli voluto sempre dare una mano per le sorti del club di viale del Fante: "Sono molto legato a Zamparini, è il miglior presidente che ho avuto. Io sono qua perchè mi ha chiamato e ha bisogno, mi sento un palermitano adottato e per Zamparini mi butterei nel fuoco e sono convinto che se questa operazione andrà in porto ci toglieremo grande soddisfazioni. Il presidente ormai da tanti anni è sotto il fuoco di critiche anche ingiuste per certe cose. Non sta facendo questa operazione con il primo avventuriero, per lui è un sacrificio cedere la società, vuole darla in mani sicure e fare cose importanti della città, si parla della squadra e dei risultati del Palermo, ma anche del futuro di questa città perchè si parla di stadio, di centro sportivo".

La buona salute del club passa anche dalla gestione di alcuni giocatori, in particolare quelli che andranno in scadenza di contratto alla fine di questa stagione. Foschi sottolinea che Rispoli, Jajalo, Struna e Aleesami non rappresentano un problema per il Palermo, bensì una risorsa per quello che possono dare in campo: "Non dobbiamo farne un dramma, abbiamo quattro giocatori in questa situazione. Erano sul mercato, ma noi non avevamo intenzione di regalare giocatori, abbiamo preferito tenerli. Non voglio sentir parlare di scontenti, nel Palermo non ce n'è, c'è gente che possiamo rischiare di perdere, ma se si lavora con serietà e correttezza non si perde niente. Io sono sicuro di avere fatto un'offerta importante. Tutti mettono la gamba adesso, ma voglio che la mettano anche dopo il mercato di gennaio, quando magari avranno firmato per un'altra squadra. Io però preferisco non arrivarci a questa situazione, mi auguro che rimangano, ma se dovessero preferire altre offerte alle nostre, preferisco darli prima e risparmiare sullo stipendio".

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