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Calcio - Serie C

Catania, Lo Monaco sbotta:
"E' stato rovinato il calcio italiano"


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Le parole dell'amministratore delegato del club etneo

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CATANIA - Come volevasi dimostrare. Il Consiglio federale delle FIGC non si è assunto la responsabilità di decidere in via definitiva sulla stucchevole vicenda ripescaggi, in attesa del prossimo 15 novembre quando, in base a quanto deciso dal Consiglio di Stato, sarà messa -forse- la parola ‘fine’ alla gigantesca querelle. Quindi la serie B resta col format a 19 squadre e non si procederà ad alcun ripescaggio, neanche quello che era sembrato assai probabile della Virtus Entella. Così tutti torneranno in campo, nel proprio girone d’appartenenza della terza serie calcistica e tutti dovranno rispettare il calendario con relativi “recuperi”, compresa la Viterbese che resta assegnata al girone C.

Quantomeno, per il Catania, pur nell’amarezza di aver visto calpestato un diritto, non dovrebbero esserci altre soste forzate e sabato pomeriggio alle 16,30 i rossazzurri saranno di scena sul campo del Potenza con l’obiettivo di riprendere la rincorsa alla vetta della classifica, adesso più vicina dopo che Trapani e Juve Stabia hanno un tantino rallentato. Al Consiglio Federale di oggi ha preso parte anche l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco. Queste le sue dichiarazioni a caldo: “Alla luce di quello che deciderà il Consiglio di Stato in programma il prossimo 15 novembre –ha detto il dirigente rossazzurro- qualsiasi altra decisione sarebbe stata bypassata. Intanto ricominciamo a giocare per dare ristabilire la normalità. La serie B continuerà e la serie C riprenderà il suo corso normale, compresa la Virtus Entella e la Viterbese".

"Tuttavia, è chiaro che siano state disattese le regole - prosegue Lo Monaco nella sua condivisibile filippica - . E’ stato minato il calcio nelle sue fondamenta con situazioni che sono sfociate nel ridicolo. La lega di Serie B ha puntato nella dilazione dei tempi al punto che oggi è assurdo ipotizzare il recupero di ben 11 partite. Adesso ci dobbiamo riappropriare del calcio giocato ma le procedure in tribunale continueranno eccome. Le società che ambivano al ripescaggio, compreso il Catania, hanno subito danni seri e ci tuteleremo nelle sedi opportune, in ogni modo”.

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