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CALCIO - SERIE B

Palermo, tanta corsa e concretezza
Stellone porta nuovo entusiasmo


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Nella vittoria col Crotone il bel gioco si vede solo a tratti ma al momento il tecnico romano punta solo al risultato.

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PALERMO - Una squadra cinica, ancora poco lucida sottoporta, ma pronta ad approfittare di qualunque errore o spazio concesso dall'avversario per incunearsi in area e provare a segnare. Questa l'impressione che ha dato il primo Palermo firmato dallo Stellone 2.0 che ieri al 'Barbera' ha portato a casa il risultato massimo con il minino sforzo grazie ad un gol nel finale del proprio capitano Nestorovski. Una gara equilibrata per lunghi tratti in cui i rosanero, che si schieravano inizialmente con il 4-3-1-2 e le due punte contemporaneamente, si facevano preferire per possesso palla, corsa e determinazione con cui ricercavano la rete del vantaggio, anche se a dare la scossa giusta sono stati poi i cambi nella ripresa di Haas, Trajkovski e Puscas che hanno lasciato il posto a Rispoli, Falletti e Moreo.

Proprio il fantasista uruguaiano, tenuto in panchina inizialmente, dato che in settimana aveva saltato qualche allenamento per il lutto che lo aveva colpito, ha dimostrato una dinamicità diversa rispetto a Trajkovski verticalizzando tantissimi palloni verso i compagni d'attacco, ed in special modo Nestorovski, aumentando in pochi minuti il peso specifico del reparto avanzato che si è potuto giovare anche dell'ingresso di un giocatore votato al sacrificio come Moreo. L'inserimento di un altro giocatore tutta corsa e sacrificio come Rispoli, che ha modificato l'assetto in un 3-4-1-2 con Salvi schierato nell'inedita posizione di terzo difensore al fianco di Bellusci e Rajkovic, è stata poi l'altra chiave del match. Le sgroppate sulla fascia destra del giocatore campano infatti hanno messo in difficoltà la retroguardia dei calabresi costretta a rintuzzare e lasciare ampi spazi ai centrocampisti con Jajalo e Murawski che hanno avuto modo di servire ottimi palloni ai propri compagni d'attacco.

Da un break di Jajalo, che scarica la palla sulla corsa di Nestorovski, parte l'azione da gol del macedone che è fortunato a trovare la deviazione di Marchizza sulla sua conclusione ma, allo stesso tempo, bravo a liberarsi della marcatura di un difensore prima del tiro. Le mosse di Stellone nel finale sono dunque state indirizzate a massimizzare lo sforzo alla ricerca del gol, che nonostante le precedenti conclusioni ancora tardava ad arrivare, e fornire un appoggio totale al capitano che se servito col giusto timing diventa letale in un campionato come quello di serie B. Per il tecnico romano la buona notizia è sicuramente l'ottimo momento di forma del macedone che nel duetto con Puscas però ha stentato non poco. Sul rumeno l'allenatore ha espresso comunque parole di apprezzamento per il lavoro di sacrificio svolto ammettendo poi al termine della gara che "il gol non dovrà essere l'ossessione di Puscas, l'importante è lo spirito che si mette in campo".

Adesso, con un'ulteriore sosta di una settimana per le nazionali ed un successo all'esordio sulle spalle, Stellone ha altro tempo a disposizione per studiare la gara di ieri e provare a migliorare la pericolosità dei suoi uomini davanti la porta avversaria. A mancare nel match contro i rossoblu di Stroppa è stata infatti la lucidità in area di rigore (con soli quattro conclusioni nello specchio su circa venti tiri rosanero, ndr) ed il gioco corale che per il tecnico ex Frosinone in queste prime gare può anche aspettare. L'importante è mettere punti in cascina e crescere nel segno di un gruppo che ha dimostrato di volersi rilanciare e puntare ancora una volta ad un campionato di vertice.

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