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calcio - serie b

Giammarva su Zamparini:
"Il Palermo non rischia"


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L'ex presidente rassicura i tifosi rosanero sulle sorti del club.

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PALERMO - Torna a parlare Giovanni Giammarva, e lo fa all'inizio di una nuova settimana delicata per il futuro del calcio a Palermo. L'ex presidente della formazione rosanero è stato ospite telefonico della trasmissione "Zona Vostra" su Trm, ed è tornato a commentare la sentenza relativa alla disposizione degli arresti domiciliari per Maurizio Zamparini, subito dopo un altro sequestro da oltre un milione di euro: "Non si conoscono le motivazioni della sentenza - dichiara Giammarva - , perciò è difficile fare determinati ragionamenti. Il Riesame ha rivalutato la posizione di tutti liberando i soggetti fisici e giuridici ed è rimasta solo la richiesta degli arresti. Secondo me però non vi sono degli elementi validi. Hanno spostato la sentenze per valutare al meglio il tutto all'ultimo grado di giudizio. Le indagini, in tutto questo, non sono finite".

Ma cosa rischierebbero Maurizio Zamparini e il Palermo calcio dal punto di vista prettamente sportivo? Giammarva sostiene che la vicenda giudiziaria che riguarda l'attuale patron rosanero per falso in bilancio, non riguarderebbe in primo piano il club di viale del Fante. E dunque Giammarva rassicura i tifosi del Palermo da questo punto di vista, fermo restando che la gestione di uno dei fondi con sede legale in Lussemburgo, ovvero Alyssa, è in qualche modo legata a quella dello stesso club rosanero: "La società oggi non rischia più nulla, il Riesame ha annullato il ricorso della procura del sequestro, quindi non rischia nulla ad oggi il Palermo. Rimane in ballo la questione del credito di Alyssa, ma si deve approfondire. Si deve stabilire in maniera certa, questo credito è stato dinamico, è cresciuto ed è diminuito, ma non voglio entrare nel merito".

Giammarva chiude il suo intervento svelando quelle che sono le sue speranze per la conclusione del processo e delle indagini. Speranze relative soprattutto al bene del Palermo e dei suoi tifosi, per i quali ha lottato per mesi nel ruolo di presidente, prima di andare via per delle divergenze con lo stesso Zamparini e con il Consiglio d'Amministrazione rosanero: "Da tifoso, da uomo e da cittadino mi auguro che la giustizia faccia il suo corso. Le cose andranno per il meglio, l'azienda è importante per la città. Se la società venisse smantellata sarebbe un grave danno per tutti".

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