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calcio - serie b

Corini ritorna a Palermo:
"Addio? Non potevo andare avanti"


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L'ex tecnico rosanero parla della sua avventura prima di commentare le ultime scelte societarie.

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PALERMO - Eugenio Corini non riesce a smettere di fare il tifo per il Palermo. Il tecnico di Bagnolo Mella, uno dei tanti ad essersi alternato sulla panchina rosanero nella stagione 2016/2017, durante una trasmissione andata in onda su Radio Time ha espresso favore per le scelte fatte dalla società nella composizione della rosa: "Foschi ha fatto un ottimo lavoro, credo che il Palermo si giocherà la promozione diretta o eventualmente attraverso anche attraverso i play off. Secondo me sono quattro le squadre favorite, oltre al Palermo vedo Crotone, Verona e Benevento, anche se la B insegna che le sorprese non mancano, penso che potrebbero venir fuori anche Perugia, Brescia, Salernitana e Cremonese. Se il campionato rimarrà a 19 squadre sarà ancora molto più competitivo e più difficile, quasi tutti i club hanno infatti cercato di alzare il livello. Foschi per me è un grande direttore sportivo, è tornato con tanta voglia ed entusiasmo, è legatissimo alla piazza e da fuori ho visto che nonostante i paletti ha fatto un ottimo mercato".

Si parla anche di individualità, sia tra i giocatori che sono arrivati durante l'estate che per quanto concerne quelli che alla fine sono rimasti in rosanero e che Corini conosce, avendoli guidati poco meno di due anni fa. Nel primo caso si parla di George Puscas, conosciuto dal Genio all'inizio della sua esperienza a Novara, ma ci sono anche i big già presenti in rosanero, e che secondo il tecnico bresciano potranno trascinare il Palermo verso la serie A: "Puscas, ad esempio, è un ottimo acquisto, penso che possa arrivare in doppia cifra, sarà una risorsa importante, ha grande forza fisica, sicuramente può migliorare ma è molto abile in gioco aereo ed aiuta molto i compagni. La squadra può inoltre contare su giocatori che possono fare da leader, come Rispoli, Jajalo e Nestorovski, sono al Palermo da qualche anno e sanno cosa significa vestire quella maglia e vengono da annate complicate; a volte se si ha la forza di reagire alle difficoltà si diventa più forti".

Corini è atteso al ritorno a Palermo per un evento mediatico, e il suo rapporto con il capoluogo resta sempre speciale a livello affettivo: "A Palermo ero già tornato da turista, mi fa sempre un effetto particolare, perché questa città per me ha rappresentato tanto e lo rappresenta ancora oggi, a prescindere dal punto di vista professionale e quindi ci torno sempre molto volentieri". Si torna a parlare anche della breve ed emotivamente intensa avventura di Corini in panchina a Palermo. E le motivazioni del suo addio dopo poco più di due mesi sono chiare: "Ho dato le dimissioni perché se ami e rispetti una cosa cerchi sempre di farla al meglio delle possibilità, in quel momento non ho ritenuto opportuno continuare quel tipo di percorso. L’anno scorso sono stato a Novara, adesso sono in attesa. E’ una professione molto selettiva, ci sono di momenti che devi avere la forza di aspettare e di farti trovare pronti alla prossima occasione".

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