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Zamparini torna a Sappada
"Fiducia per appello Parma"


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Il patron torna a Sappada per parlare di mercato, futuro del club e sentenze giudiziarie.


PALERMO - Maurizio Zamparini, Rino Foschi e Giovanni Giammarva sono arrivati a Sappada. I tre hanno raggiunto il ritiro del Palermo nella serata appena trascorsa, mentre in mattinata il patron del club di viale del Fante ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, partendo dalla reazione della società all'esito del primo grado di giudizio sul caso Parma: "Io sono fiducioso dell’appello, perché quando hai ragione al 100%, anche la giustizia ti da ragione. Tutta l’Europa è scandalizzata per la giustizia sportiva e questo non va bene. Devono imparare i valori dello sport dal calcio inglese, da loro non potrebbe succedere mai che un giocatore mandi un messaggio del genere ad un altro. Chi ha denunciato l’ha fatto perché lo riteneva un reato. Perdita del telefono di Ceravolo? O la procura o io come società, faremo un’istanza per prendere i tabulati. Sorvolare su una cosa fondamentale è una cosa brutta e strana".

FIDUCIA IN FOSCHI - "Noi vogliamo avere un bilancio ottimale, non essendoci il paracadute abbiamo dovuto fare delle plusvalenze per permettere al ds Foschi di fare mercato. Il Palermo che perde 20 milioni di euro l’anno non esiste più. Il lato tecnico lo decide Rino, mi telefona due volte al giorno e io ho fiducia in lui".

CHI VUOLE LASCIARE - "Struna vuole andar via e andrà via, ma Foschi sa che esiste anche la possibilità che possa rimanere. Anche Rispoli desidera andare via, lui vorrebbe farlo a zero euro ma non è possibile quindi chiediamo un cambio con una squadra. Chochev rimane. È fondamentale per noi. Se mi sembra convinto? Quando ci parlerò io sarà convinto ha paura di essere messo in disparte. Nestorovski è vicino all’addio, solo la A può farlo restare qui. Nestorovski è vicino all’addio, solo la A può farlo restare qui".

ARRIVI E PARTENZE - "Puscas? Abbiamo offerto 3 milioni. Non siamo disposti a svenare il Palermo per dare ingaggi di A. Alternative? Stanno lavorando, lavorano h 24. Pessina? Io non so nulla. Gnahoré? Se arriva in ritardo perché perde il passaporto è uno che vuole andar via, abbiamo fatto una plusvalenza. Abbiamo preso Haas e arriveranno altri".

LA SITUAZIONE DEL CLUB - "Tutto quello che hanno detto sul Palermo sono assurdità, mi hanno restituito anche i soldi sequestrati, il Palermo sta bene. Stiamo in B abbiamo fatto degli errori se ci fosse stato Rino saremmo stati in A io non voglio andare in A imbrogliando. Certe squadre si trovano in A con un comportamento non consone. A fine primo tempo del match tra Cesena e Frosinone, Foschi voleva mandare i giocatori sotto la doccia. La stampa quando avevo 20 anni denunciava i fatti, qualcuno di voi dice la redazione non vuole. Favorita in B? Non conosco gli organici, chi ha il paracadute si sta rinforzando".

SERVE ENTUSIASMO - "Conosco Palermo, ha bisogno di entusiasmo. Adesso siamo in un momento di transizione, la colpa è anche della dea del calcio che è contro di noi. Colpi? Io non ne ho mai fatto. Quando è arrivato Pastore i giornali scrivevano ‘pastore tedesco’. I colpi sono stati giocatori come Dybala, Pastore, Hernandez e Kjaer. La cessione del club? Io amo troppo il calcio, non ho colpe. Ho avuto contatti con un imprenditore che mi ha detto che va avanti solo se resto come consulente, vedremo".

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