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calcio - serie d

Incontro Sciotto- De Luca
Il Messina torna al "Celeste"?


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Il patron e il sindaco hanno parlato del futuro del club a Palazzo Zanca.

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MESSINA - Tornare a giocare al Celeste. Questo il sogno più volte manifestato dal patron giallorosso Pietro Sciotto, ma che ha contraddistinto anche più di una gestione dell'ultimo decennio. La speranza dei tifosi è che non si tratti dell'ennesimo slogan estivo, perchè rivedere il Messina giocare nello storico impianto di via Oreto riporterebbe un pò di quell'entusiasmo ormai svanito. La gestione del "Franco Scoglio" e el Celeste sno stati al centro dell'atteso incontro tra il sindaco, Cateno De Luca e lo stesso Sciotto avvenuto questa mattina a Palazzo Zanca, davanti al dirigente Salvatore De Francesco e all'assessore Giuseppe Scattareggia.

Il ritorno al Celeste sarebbe una soluzione ponte, così come annunciato dallo stesso De Luca:  “Abbiamo chiarito qual è il nostro metodo. Prima di tutto ho chiesto una ricognizione sulla gestione pregressa e attendo di avere risposte in tal senso entro domani dal dirigente del Dipartimento Sport e dal presidente Sciotto, anche per mettere un punto formale sul passato. Per molti aspetti il Comune è stato reticente. Ho raccolto la disponibilità dell’ACR sulla questione del “Celeste”. L’ultima autorizzazione per un utilizzo parziale della struttura risale al 2012. Un precedente riscontrato nelle carte, che ci fa ben sperare. Cercheremo di ottenere lumi dalle autorità competenti sull’apertura dell’impianto a circa 4.500 spettatori. Domani faremo i primi passaggi formali e in settimana ci riaggiorneremo con la Commissione di Vigilanza”.

Sulla gestione del Franco Scoglio” De Luca ha commentato: “Da parte nostra vi sarà il nulla osta all’utilizzo del “Franco Scoglio”. Immaginiamo una gestione ponte, una fase transitoria rispetto al nostro reale obiettivo, ovvero la predisposizione del bando per una gestione pluriennale dei nostri stadi, di quindici o vent’anni. Vogliamo realizzare un progetto di valorizzazione complessiva e dare stabilità. Ci siamo chiariti su tante criticità che sono state sollevate”. Soddisfatto Pietro Sciotto: “Sono contentissimo dell’incontro con il sindaco, che vuole sposare il progetto “Celeste”. L’anno scorso ho lottato contro i mulini a vento, senza avere risposte dalla Commissione di Vigilanza. Se riusciremo a centrare il traguardo in tempi brevi, il pubblico impazzirà. Era il mio primo obiettivo da quando ho preso la società”.

Il patron annuncia un Messina competitivo: “Chiederemo anche il ripescaggio. In D chiaramente l’obiettivo è vincere, non si può fallire per due anni di fila. Non sarei andato avanti, allestiremo una squadra forte che possa lottare fino all’ultimo per vincere. Ci penalizza avere fallito l’obiettivo playoff, che avevo chiesto a dicembre a staff e squadra”. La tifoseria però è in agitazione, l'ipotesi Ciccio Cozza allenatore non piace per via dei trascorsi da capitano amaranto dell'ex tecnico della Sicula Leonzio, anche se sul tema Sciotto ha annunciato che di definito non c'è assolutamente nulla: Ho rispetto per i tifosi e li farò ricredere. Non sarà qualche centinaio di persone a fermarmi. In tutta la provincia ho ottenuto tanti riscontri positivi. Ho una credibilità e sono rispettato in tutto il Sud Italia e anche all’estero, grazie alle mie aziende. Il nome di Cozza è un’invenzione di social e stampa, per questo il Messina non va avanti. Stiamo trattando almeno cinque allenatori. Non c’è alcuna preferenza per nessuno. Il mio obiettivo ora è prendere la fideiussione in banca, ritirare domani il nulla osta del campo e portare mercoledì l’iscrizione a Roma. Poi avremo il nome. Non mi pronuncio prima, parlerò a cose fatte”.

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