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calcio - serie b

Palermo a breve in ritiro
Tedino pronto a tornare


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Tedino aspetta, Stellone è ancora sotto contratto ma Zamparini non decide. E sabato si parte.

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PALERMO - In questo primo scorcio di estate, particolarmente calda ma in un certo senso ancora inconcludente, la parola Palermo può far rima solo con 'incognita'. Proprio così, perchè ce ne sono tante, di incognite, che riguardano il futuro prossimo e quello a lungo termine della formazione rosanero, e sotto tanti aspetti. Quella più importante da sciogliere e che verrà alla luce entro i prossimi dieci giorni riguarda la categoria che vedrà protagonista il Palermo, visto che è ancora da sciogliere il nodo relativo alla posizione del Parma, anche se tutto potrebbe risolversi con una penalizzazione che i ducali sconterebbero nel prossimo campionato di serie A. Poi c'è la situazione legata alla proprietà del club: Zamparini è tornato a spingere per la cessione, la scorsa settimana sono venuti fuori due presunti acquirenti, ma tutto è tornato sotto silenzio come d'incanto. Ma c'è un altro nodo abbastanza grosso da sciogliere, visto che tra sette giorni si terrà il primo allenamento del Palermo per la stagione 2018/2019.

Il Palermo, in vista della prossima stagione, non ha ancora un allenatore. Per meglio dire, ne ha due a libro paga, sono entrambi a disposizione e per il momento sono entrambi in lizza per radunarsi sabato prossimo presso il centro sportivo di Sappada per dirigere gli allenamenti che, fino al 28 luglio, verranno svolti dalla formazione rosanero presso la struttura nella cittadina dolomitica. Bruno Tedino e Roberto Stellone, le due guide tecniche di una stagione nata con ottime prospettive e conclusa con la delusione e lo sdegno provocato dalla finalissima di Frosinone. Entrambi hanno chances di sedersi sulla panchina del Palermo fin dall'inizio del ritiro. Ma il silenzio relativo alla scelta di Zamparini sull'allenatore che dovrà guidare la squadra almeno nella prima parte della stagione resta inquietante, visto che mancano davvero pochi giorni e non si sa nemmeno quale sarà il materiale tecnico e umano a disposizione dell'uno o dell'altro mister.

Fino a qualche giorno fa sembrava tutto ormai deciso. Sembrava che sarebbe stato Tedino a farsi carico di portare la squadra fino alla località carnica per guidarla nelle due settimane dedicate al ritiro in cui mettere chilometri e partite (due, almeno per il momento) nelle gambe per arrivare pronti all'inizio della stagione. Tuttavia, nelle ultime ore sono circolate voci relative ad un mancato contatto diretto tra l'allenatore nativo di Treviso - che in quel di Sappada giocherebbe dunque quasi in casa - e lo stesso Zamparini, anche perchè è ancora in ballo la questione relativa alla risoluzione del contratto di Stellone. Risoluzione che non è ancora arrivata, visto che il tecnico romano non ha trovato una nuova squadra dalla quale ripartire, e che non avrebbe ancora riscontrato interessi concreti nei suoi confronti, nè tantomeno avrebbe valutato soluzioni a lungo termine per tentare di rilanciarsi ancora una volta.

Per il momento, dunque, Roberto Stellone sarebbe l'allenatore del Palermo. In casi del genere, con un futuro appeso al filo e con tante situazioni ancora da sbloccare, il condizionale è d'obbligo. Tranne che per una cosa: il ritiro. Su quello non si può scherzare nè fare supposizioni, visto che tra sette giorni si comincia a fare sul serio.

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