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CALCIO - SERIE B

Frosinone in A, finale nel caos
Sogno svanito ma i rosa protestano


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I rosanero escono sconfitti contro i ciociari per 2-0 ma presentano ricorso con riserva scritta per l'epilogo del match ed i fatti dello 'Stirpe'.


PALERMO - L’epilogo peggiore alla fine si è manifestato. Il Frosinone và in serie A ai danni di un Palermo sfortunato e anche danneggiato da atteggiamenti poco sportivi in Ciociaria che hanno avvelenato l’atto finale di una fase playoff in cui i rosanero escono sconfitti ma comunque a testa alta da un confronto in un caos come quello che si è sviluppato al Benito Stirpe. Il risultato finale di 2-0 non rispecchia infatti per nulla i valori espressi in campo dalle due squadre che hanno giocato a calcio per poco più della metà del match con il resto contrassegnato da falli e scorrettezze che hanno rovinato comunque quello che doveva essere uno spettacolo.
Per i siciliani fallisce dunque l’obiettivo serie A con i veleni della gara che portano la società di viale del Fante alla presentazione del ricorso con riserva scritta per i fatti accaduti durante la gara. 

FAR WEST ALLO STIRPE I primi minuti sono caldissimi e pieni di tensione fra le due squadre con i calciatori che regolano quasi i conti in sospeso della gara d’andata costringendo l’arbitro La Penna a fischiare innumerevoli volte e addirittura ammonendo ben quattro giocatori in appena venti minuti. Stellone inoltre è costretto ad effettuare la prima sostituzione dopo sei minuti con Dawidowicz che nel tentativo di fermare Sodino s’infortuna e lascia il posto al connazionale Szyminski. La prima occasione capita sui piedi di Murawski che impegna severamente Vigorito. Poco dopo è Coronado a provare la conclusione rasoterra da dentro l’area. C’è lavoro anche per Pomini che deve intervenire su un paio di conclusioni di Dionisi senza pretese. La prima frazione si chiude con ben sei ammoniti e una tensione palpabile.

PERLA MAIELLO E RIGORE NEGATO Alla ripresa delle ostilità i due allenatori non cambiano nulla puntando sugli stessi ventidue del primo tempo. A rompere l’equilibrio fino a quel momento è il Frosinone con Maiello che calcia da poco fuori l’area trovando l’angolino su non può arrivare Pomini e che porta i suoi in vantaggio nello scontro fra le due squadre per la serie A. Il gol sposta anche l’inerzia psicologica del match ma il Palermo prova a scuotersi immediatamente con Coronado che viene steso praticamente dentro l’area. E’ l’episodio incriminato della gara con l’arbitro La Penna che prima concede la punizione da fuori, subito dopo il calcio di rigore, e ancora la punizione da fuori per le proteste fuori prima dell’una e poi dell’altra squadra.

CAOS FINALE E POLEMICHE Il Frosinone a quel punto gioca per il risultato che tanto aveva cercato e quindi prova a dilatare il tempo spezzettando il tempo con ripetute interruzioni. Dopo cinque minuti di recupero in cui accade di tutti (palloni gettati in campo dagli stessi giocatori della panchina gialloblù ed invasione di campo prima della fine del tempo), la festa è del Frosinone che raddoppia con Ciano condannando definitivamente il Palermo ancora al purgatorio della serie B.

IL TABELLINO

Reti: Maiello 52', Ciano 90'+ 6'.

FROSINONE: 27 Vigorito; 23 Brighenti, 26 Terranova, 32 Krajnc; 13 M. Ciofani, 5 Gori (Chibsah 73'), 8 Maiello (Konè 82'), 3 Crivello; 28 Ciano, 18 Dionisi (cap.), 10 Soddimo (Frara 87'). A disp: 22 Bardi, 4 Russo, 6 Besea, 11 Beghetto, 16 Volpe, 19 Matarese, 20 Citro, 21 Sammarco. All: Moreno Longo.

PALERMO: 22 Pomini; 28 Dawidowicz (Szyminski 6'), 6 Struna, 5 Rajkovic; 3 Rispoli (Gnahorè 57'), 8 Jajalo, 35 Murawski (Trajkovski 76'), 19 Aleesami; 10 Coronado; 30 Nestorovski (cap.), 20 La Gumina. A disp: 1 Maniero, 12 Posavec, 4 Accardi, 9 Moreo, 14 Rolando, 16 Balogh, 21 Fiordilino, 23 Fiore, 32 Ingegneri. All: Roberto Stellone.

ARBITRO: Federico La Penna (Roma 1).

NOTE Ammoniti: Krajnc 3', Soddimo 6', Jajalo 16', Dionisi 20', Aleesami 28', Nestorovski 38', Ciofani 49', Szyminski 69', Struna 78'.

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