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calcio - serie d

Modica, è addio al Messina:
"Sono stato ignorato da Sciotto"


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Il tecnico mazarese lamenta la totale assenza di comunicazione da parte del presidente.

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MESSINA - La pazienza di Giacomo Modica è finita con qualche ora di anticipo rispetto alla deadline prevista. Il tecnico di Mazara saluta il Messina e lo fa a mezzo stampa, con un'intervista ripresa sulla Gazzetta del Sud in cui l'ormai ex allenatore dei peloritani manifesta grande amarezza per il trattamento ricevuto dal presidente Sciotto. Nessuna risposta e nessuna chiamata, dopo l'atto di fede del mister che aveva preferito la permanenza in giallorosso alle sirene della serie C. E a questo punto, non poteva che arrivare un epilogo di questo tipo: "Il presidente non si è fatto sentire. Non ho sue notizie da mercoledì. E a questo punto una scelta sono costretto a farla. Per me l'avventura Messina si può ritenere già conclusa. Non avendo avuto alcuna comunicazione, ho chiamato il presidente. Il telefono ha squillato ma lui non ha rispsoto. E non mi ha chiamato neanche in un secondo momento. Una mancanza di rispetto nei miei confronti che mi ha spinto a prendere la decisione con 24 ore di anticipo. Una decisione che mi addolora, ma non aveva senso continuare su queste basi".

Modica ribadisce proprio il grande rifiuto nei confronti del Teramo, tutto fatto per amore del Messina e per la sua ferrea volontà di proseguire quanto di buono fatto nella passata stagione. Ora, però, il tecnico mazarese vuole guardare avanti e non intende più aspettare eventuali ritorni di fiamma da parte di Sciotto, che però difficilmente arriveranno: "Ho sempre messo il Messina davanti a tutto e anche perso l'occasione di tornare subito in serie C rifiutando l'importante proposta del Teramo. L'ho fatto perchè credevo di poter continuare il mio lavoro in una città che amo e con la quale ho un rapporto speciale iniziato negli anni Ottanta, quando vi ho messo piede per la prima volta da calciatore. Avrei anche aspettato fino a domenica sera, ma non è giusto ricevere un simile trattamento da parte del presidente. Sono sempre stato molto chiaro con lui. Per ricominciare gli ho sempre fatto presente che la mia idea era quella di ripartire da un gruppo collaudato di calciatori che in D potessero fare la differenza - conclude Modica - , ma senza svenarsi".

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