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tennis - roland garros

Cecchinato, il sogno è finito
Fuori in semifinale con Thiem


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Marco gioca alla grande per due set, ma l'austriaco si dimostra superiore. Alla fine solo applausi.

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PALERMO - La sconfitta è di quelle che fanno male, anche perchè tutte le sconfitte fanno male. Marco Cecchinato esce con il malumore per l'uscita di scena dal Roland Garros, ma anche con la testa altissima per averlo fatto in semifinale, contro un mostro della terra battuta come Dominic Thiem (da molto considerato secondo solo alla leggenda Nadal in questo periodo) e soprattutto dopo aver giocato ancora una volta un tennis di altissimo livello, come si vede da ormai diverse settimane a questa parte. Il tennista palermitano se ne torna a casa con una grande conquista in termini economici, di esperienza e di risalita nel ranking (dal numero 72 di inizio torneo all'attuale 27esima posizione), ma anche con la consapevolezza che un risultato del genere può solo fargli bene per il prosieguo di una carriera che potrebbe dunque essere arrivata al suo apice. Quanto alla partita, Cecchinato ha il grande rammarico di aver ceduto un turno di battuta cruciale nel finale di primo set e di essersi dovuto arrendere a un Thiem stratosferico nel tie-break nel secondo. Per il resto, solo applausi per lui.

Avvio in salita per Cecchinato, Thiem lo brekka in un primo game infinito per poi allungare. L'austriaco cavalca l'onda del servizio, preciso e carico di effetto, per fare male all'azzurro che fatica a risalire la corrente. Il ragazzo di Wiener Neustadt viaggia ad alte velocità alla battuta, mette in campo tantissime prime palle e per Cecchinato è dura. Marco si salva nel settimo game, poi ottiene le prime chances: la quarta è quella buona, siamo pari! Thiem però si dimostra un campione, si riprende con stile il break e chiude per 7-5. I primi game del secondo set filano via veloci, fatta eccezione per il primo in cui Thiem sfiora ancora il break. Cecchinato è più cattivo e meno teso rispetto all'avvio, sale di tono la sua battuta e l'impressione di una miglior gestione del suo avversario è palpabile in una fase della gara poco spettacolare e più incentrata sull'incisività del servizio. C'è tensione da entrambi i lati del campo, si sente odore di tie-break che arriva puntuale: primi punti equilibrati, Thiem spreca tre set point e ne annulla altrettanti da campione e chiude sul 12-10.

In avvio di terzo set ci si aspetta un Cecchinato più 'garibaldino', in particolare sui turni di battuta di Thiem, il quale a sua volta cerca subito la giugulare della partita, attaccando fin dall'inizio e ottenendo subito un break che lo porta sul 3-0 dopo pochi minuti. Se prima poteva sembrare difficile, ora per Marco diventa praticamente impossibile, anche perchè l'austriaco gioca sul velluto e non concede chances per rientrare nel set. Thiem non sbaglia più, la tenuta mentale e il linguaggio del corpo di Cecchinato non lasciano presagire nulla di diverso da una chiusura molto veloce del set e della partita, e il break nel quarto gioco sa di resa definitiva. L'austriaco si diverte e non lascia nulla di intentato, dall'altra parte Marco sembra avere ormai la testa in doccia ma ha un sussulto d'orgoglio nel settimo game: due palle break per lui, ma Thiem non ha pietà e recupera fino al 6-1 finale. E anche il pubblico francese non può che tributare cori e applausi per un palermitano che ha trascinato una città e un'isola intera.

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