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tennis - roland garros

Cecchinato, il sogno continua
Djokovic ko, Marco nella storia


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Primi due set da manuale, il calo nel terzo e il clamoroso ritorno nel quarto parziale.

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PALERMO - Marco Cecchinato è in semifinale al Roland Garros 2018. Il tennista palermitano prosegue in questa cavalcata che assume sempre meno le sembianze di un sogno e sempre più quelle di una meravigliosa realtà. Così, dopo due top ten del tabellone come Carreño Busta e Goffin, questa volta la vittima è di quelle che ti ricordi per il resto della vita. Anche Novak Djokovic deve arrendersi all'ennesima clamorosa giornata dell'allievo di coach Simone Vagnozzi, il quale gioca due set ai limiti della perfezione come agli ottavi contro il belga. Inevitabile, quasi fisiologico il calo di Cecchinato in un terzo set dominato dall'inizio alla fine da un Djokovic in risalita sul piano fisico dopo i problemi del primo set. Nel quarto parziale sembra che il copione sia destinato a ripetersi, ma il cuore e la terza del giocatore azzurro hanno la meglio su tutto. La rimonta, il tie-break agganciato con le unghie e con i denti, e poi giocato alla grande. Fino alla vittoria, fino alla semifinale dove Marco affronterà Dominic Thiem, uno dei più forti tra gli specialisti su terra rossa. Ma con un Cecchinato così, davvero nulla è impossibile.

È un bellissimo Cecchinato quello che inizia la partita all'attacco, e dopo due palle break sprecate in apertura riesce a fare centro al terzo tentativo: Djokovic gioca un quarto game pessimo e viene bucato dall'azzurro. Rivedibile la condotta del campione serbo, autore di diversi errori e con un linguaggio del corpo poco confortante, anche per via di un problema al collo che si paleserà di volta in volta. Cecchinato non se ne cura più di tanto, gioca il suo tennis preciso e potente e riesce a portare a casa il set col punteggio di 6-3. I problemi fisici sono evidenziati dalle smorfie e dall'andamento di un Djokovic che cede la battuta in avvio di secondo set, mentre Cecchinato fa il suo e lascia poco spazio al rientro del serbo. I dolori svaniscono in un amen quando l'ex numero 1 al mondo mette in fila 12 punti, recuperando il break. Marco tiene la testa alta e per poco non porta a casa un altro break, con Djokovic che deve salvarsi. Grande equilibrio, il dodicesimo game è da thriller e Cecchinato annulla tre set point, poi è tie-break: Marco avanti 3-1, Djokovic risale 4-3 ma poi è capolavoro italiano per il 7-4.

Il terzo set si apre male da entrambe le parti, inevitabile la flessione dei due giocatori che non tengono la battuta nei primi tre game. Il servizio di Cecchinato cala per incisività, Djokovic riesce ad entrare meglio negli scambi e a reagire in maniera più pronta alle variazioni dell'azzurro. Ne consegue un altro break nel quinto gioco, con l'azzurro che sembra già pensare al quarto set mentre Nole continua a salire di tono. Il set si chiude velocemente, con un 6-1 che non lascia presagire nulla di buono. Il quarto parziale si apre con Cecchinato che prende penalty point ma soprattutto sembra uscito dallo stato di sublimazione totale, Djokovic ne approfitta e si porta velocemente sul 3-0. La sensazione è che basterebbe poco per riportare in partita l'azzurro, però il serbo tiene alta la percentuale di prima palle di servizio e non consente il rientro dell'avversario. Fino al nono game, in cui Cecchinato raccoglie energie quasi insperate e piazza il break. Si va dunque ad un altro agonico tie-break.

Il tie-break del quarto set è l'apoteosi di una partita giocata alla grande da un fenomeno vero e da un giocatore destinato a far finalmente parlare di sè. Parte meglio Cecchinato che vola sul 3-0 e manifesta legittime ambizioni di vittoria, Djokovic è straordinario a rimontare ma come nel tie-break del secondo finisce di nuovo sotto. Marco ha un match-point sul 6-5 ma la clamorosa classe del serbo lo porta nuovamente sotto, a fronteggiare i primi set-point di questo parziale: se ne vanno il primo, il secondo, anche il terzo con un errore incredibile di Nole. Cecchinato si fa annullare altri due match-point, la tensione è spaventosa ma al quarto tentativo accade l'impensabile: servizio ad uscire di Djokovic, Marco azzarda il rovescio lungolinea a scavalcare. La palla casca all'angolino, casca dentro al campo del serbo. Un tuffo di schiena sulla terra rossa di Parigi, la gioia, il trionfo. Marco Cecchinato è in semifinale!

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