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targa florio

Trionfa Andrea Nucita!
Secondo Paolo Andreucci


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Il driver messinese porta a casa la 102esima edizione de "A Cursa".

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PALERMO - Il trionfo siciliano che porta i nomi di Andrea Nucita e del navigatore Marco Vozzo suggella un'entusiasmante 102^ Targa Florio sul traguardo finale di Piazza Duomo a Cefalù, colmata da un bagno di folla entusiasta. Per la prima volta in carriera l'equipaggio che nell'occasione ha condiviso l'abitacolo della Hyundai i20 R5 ha vinto la corsa più antica del mondo e gara di casa, quest'anno valida per il Campionato Italiano Rally e Campionato Italiano Rally Autostoriche, Campionato Italiano Regolarità a Media e Campionato Regionale. Nucita, pilota messinese di Santa Teresa Riva classe 1989, in quello che è anche il suo primo successo assoluto nel Tricolore ha ingaggiato un duello mozzafiato con il campione italiano Paolo Andreucci, navigato da Anna Andreussi sulla Peugeot 208 T16 ufficiale, e dopo aver costruito un vantaggio di una manciata di secondi nell'ultimo “giro” di prove speciali ha preceduto sul podio il driver toscano, stavolta secondo dopo che nel 2016 vinse la sua decima Targa Florio proprio davanti al siciliano, e Umberto Scandola, terzo sulla Skoda Fabia R5 condivisa con Guido D'Amore.

Insomma, la Targa Florio non si smentisce e con la sua raffica di emozioni si è rivelata la gara più incerta e appassionante del CIR. “Si realizza il sogno- ha detto Nucita -; dal punto di vista storico la Targa Florio è unica al mondo. Solo il fatto di partecipare è speciale e noi abbiamo vinto! E' stata una gara molto dura e impegnativa caratterizzata da margini ravvicinati, ma durante le prove eravamo molto soddisfatti, nonostante anche il meteo fosse difficile. Nelle ultime prove l'obiettivo era rimanere molto concentrati stando attenti a non fare errori. Abbiamo tenuto un ritmo più alto possibile”. Dopo la partenza dall'elegante Piazza Verdi di Palermo e la prova spettacolo in notturna nei pressi dello Stabilimento Blutec a Termini Imerese venerdì, la giornata finale della Targa Florio 2018 ha vissuto nuovi momenti entusiasmanti nelle sfide che si sono susseguite lungo le 15 speciali del sabato, caratterizzate dall'incognita meteo e quindi dall'alternanza tra fondi asciutti, umidi e bagnati che a team e piloti hanno reso complicate le scelte di assetto e soprattutto di pneumatici.

L'incertezza nel meteo si è presto trasformata anche in incertezza “agonistica”, dimostrata dai 7 vincitori diversi nelle prime 11 prove speciali (e alla fine saranno 8 su 16). Nucita, autore con Vozzo e la Hyundai i20 di quattro scratch da metà gara in poi (PS7, PS8, PS12 e PS13), ha preso il comando alla PS7 “Scillato Polizzi 2”, all'inizio del secondo “giro” di prove. Poi con Andreucci (che ha vinto le PS5 e la PS9, quest'ultima con lo stesso tempo di Nucita!) ha addirittura condiviso proprio la testa della generale al secondo passaggio a Pollina per poi sferrare l'attacco in quello a Cefalù. Andreucci-Andreussi sono sempre stati in lizza per la vittoria, anche se il pensiero ai punti del Tricolore Rally nel finale ne ha caratterizzato la strategia. Poco dietro, dopo un inizio complicato dalla pioggia mattutina, Scandola e D'Amore sono risaliti fino a un convincente terzo posto che replica quello del 2016 ed è impreziosito dal miglior tempo nella PS11.

Sotto al podio ha concluso quarto Totò Riolo sulla Skoda Fabia R5. Navigato da Gianfranco Rappa, il pilota di Cerda sulle strade di casa ha vinto la PS6 e ha conquistato un altro risultato di prestigio nonostante una foratura alla posteriore sinistra lo abbia attardato nelle fasi iniziali. Prima di Nucita, proprio Riolo era stato l'ultimo siciliano a vincere la Targa Florio, nel 2010 su Citroen Xsara WRC. La top-5 è stata completata da Luca Panzani, in coppia con Francesco Pinelli sulla Ford Fiesta R5, il pilota toscano sorprendente vincitore dell'insidiosa (causa pioggia) PS2 che ha aperto la giornata di sabato. Altri vincitori “parziali” capaci di distinguersi a più riprese durante la competizione sono stati il pavese di Voghera Giacomo Scattolon (con Paolo Zanini sulla Skoda Fabia R5), che ha firmato le finali PS15 e PS16 concludendo sesto, e l'emiliano Antonio Rusce (con Sauro Farnocchia sulla Ford Fiesta R5), ottavo al traguardo e autore degli scatch nelle PS10 e PS14. Settimi i toscani Rudy Michelini e David Castiglioni (Skoda Fabia R5) e nono il molisano Giuseppe Testa (Ford Fiesta R5 condivisa con Massimo Bizzocchi). Tra i siciliani, avvincente nel finale la rimonta di Marco Pollara e Giuseppe Princiotto sulla Peugeot 208 T16. I due ufficiali della Casa del Leone hanno recuperato fino a entrare nella top-10 dopo un problema all'idroguida accusato durante il secondo “giro” di prove e che liaveva rallentatifino ad allontanarli dalle posizioni di vertice (erano quinti).

Sfortunati e mancati protagonisti al traguardo, invece, sono Simone Campedelli e Andrea Crugnola, entrambi su Ford Fiesta R5. Il primo, con Tania Canton, sulla Fsi era aggiudicato la prova spettacolo allo Stabilimento Blutec venerdì sera e poi le PS3 e PS4 sabato mattina, ma è uscito di strada nel tratto “della Fontana” alla PS7, ovvero al secondo passaggio sulla “Scillato-Polizzi”, subito dopo il parco assistenza di fine mattinata dove era rientrato terzo, staccato di appena 1”4 da Andreucci (in quel momento leader). Crugnola, invece, affiancato da Danilo Fappani, ha alzato bandiera bianca alla PS4 (“Bergi 1”) per un problema al mozzo dell'anteriore destra (era quinto a 13” secondi dal primo).

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