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basket - serie a

Orlandina-Cantù, parla Mazzon:
"Pensiamo a noi e vinciamo"


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Ultima gara casalinga ma anche crocevia fondamentale per la salvezza per la Betaland.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Un'occasione da non fallire, una chance enorme per cercare di togliersi da quell'ultimo posto che vorrebbe dire retrocessione in serie A2. La Betaland Capo d'Orlando si congeda dal suo pubblico con una partita da dentro o fuori, contro la Red October Cantù, squadra che ha ormai il posto assicurato ai prossimi playoff e potrebbe dunque concedere qualcosa ai paladini. Ma non bisogna sperare in un avversario accomodante, bensì dare il massimo nei 40 minuti contro i brianzoli, come ribadisce coach Andrea Mazzon in conferenza stampa: "La squadra sta giocando seriamente e sta certamente impattando bene, avendo un po' di sfortuna in alcune partite. Ma sono orgogliosi dei ragazzi e di come stanno continuando a crescere, questa è una delle partite più importanti dell'anno. Non c'è molto da dire, c'è da giocare una partita e fare un canestro più di loro, giocando insieme e coinvolgendosi, fare cose semplici. Valutazioni tattiche e degli avversari le lascio ad altri. Conosciamo le nostre forze e le nostre debolezze, mi auguro anche un palazzetto pieno".

Proprio a proposito di quanto detto da Mazzon, ovvero la necessità di giocare una partita così importante in un PalaSikeliArchivi pieno, lo stesso coach dell'Orlandina ha fatto un paragone davvero importante per sottolineare quanto sia forte e passionale il sostegno della gente di Capo d'Orlando nei confronti della squadra, anche nei giorni di allenamento: "L'attenzione e la vicinanza della gente alla squadra l'ho trovata solo quando allenavo l'Aris, c'è cuore e amore per la squadra. Bisogna essere orgogliosi di una cosa del genere". Si parla anche del modo in cui tutte le squadre stanno affrontando il finale di stagione, e Mazzon ribadisce la differenza tra quanto è accaduto nei diversi parquet italiani: "Venezia sta onorando al massimo il finale di campionato, si è comportata da grande squadra che quando affronta le ultime mette tutto in campo. Milano non lo ha fatto e non ha rispettato l'avversario, indipendentemente da come abbia giocato Pesaro, e questo mi ha dato molto fastidio".

Proprio a proposito degli incroci di calendario, Venezia sarà anche la prossima avversaria di Pesaro, e Mazzon ritiene di poter mettere la mano sul fuoco sull'impegno dei campioni d'Italia: "Non ho dubbi sul fatto che Venezia, anche dopo la vittoria di coppa, farà la sua partita giocando bene, si tratta di una squadra vera. Noi però dobbiamo pensare solo alla nostra partita. Cantù è una squadra che sogna i playoff, ha un grande organico e ha un talento altissimo, da primi quattro posti in classifica. Giocherà per piazzarsi ai playoff, faranno le loro cose ma noi dobbiamo guardare solo a cosa fare, la chiave non è pensare agli avversari ma solo prepararci alla partita nel migliore dei modi". Ultimo passaggio relativo a ciò che serve per vincere domenica: "Abbiamo fatto pochi allenamenti per poter praticare il tipo di pallacanestro che voglio insegnare. Questo è uno sport fatto da errori, vince chi ne fa meno, quindi dobbiamo ancora limitare un paio di cose che non ci riescono bene, nulla di tecnico ma solo dettagli all'apparenza insignificanti ma che non lo sono".

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