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Rammarico in casa Project Team
Un Rally di Cefalù in chiaroscuro


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Per Parisi-Bellanca performance in crescendo inficiata da una penalità. Bene Pizzo-Ciolino, “Red Devil”-Spirio e Greco-Palazzotto. Ritiro anticipato per Runfola-Federighi e Mingoia-Calderone.

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CEFALÙ (PALERMO) - Giornata in chiaroscuro per i numerosi equipaggi della scuderia Project Team, reduci da un difficile 2° Rally Cefalù Corse, appuntamento d’apertura del Trofeo Rally Sicilia (TRS) andato in scena presso la nota località turistica in riva al Tirreno.

Andando con ordine, da segnalare la
performance di rilievo di Peppe Parisi (Renault Clio Williams) che, navigato da Francesco Bellanca, ha disputato una gara in crescendo chiudendo “virtualmente” sesto assoluto alla bandiera a scacchi. Prestazione inficiata, però, da una penalità di 30 secondi comminata a ruote ferme al driver originario di Chiusa Sclafani che si è visto, così, estromesso dalla top ten finendo tredicesimo in classifica generale e terzo in classe Produzione Evo/E7.

“Mi hanno penalizzato per un presunto taglio di una chicane durante la seconda prova speciale (delle sei disputate, ndr) – ha raccontato un contrariato Parisi –. Ma il vero punto dolente, a prescindere dall’irregolarità o meno che comunque, in tutta buonafede, credo di non aver commesso, è stato quello di informarmi solo a fine gara piuttosto che nel corso della competizione. Ignaro del tutto, ho fatto il mio, convinto di poter lottare per la top ten. Ho attaccato, ho rischiato per migliorarmi e a risultato acquisito è arrivata questa doccia fredda. Si è trattato della mia prima e ultima partecipazione alla corsa di Cefalù, poco ma sicuro. Ad ogni modo, ringrazio gli sponsor per il supporto e l’Emmeti Sport per averci fornito una vettura affidabile e competitiva”.

In evidenza anche Antonino Pizzo e Saro Ciolino (Peugeot 106 Rally), bravi nel tener botta e agguantare la piazza d’onore in una competitiva “Produzione di Serie/S2”; senza dimenticare il gentleman driver “Red Devil” (Peugeot 106 Rally del team BlueOrange), tornato alle “moderne” dopo una lunga militanza tra le auto storiche e coadiuvato dal fido Giuseppe Spirio, quarto nella Produzione Evo/E6 per chiudere con Vincenzo Greco e Sergio Palazzotto, su Renault Clio della I.M. Promotor Sport, primi in solitaria nella R1C.

Andando, invece, alle note dolenti, impegno da archiviare per gli altri sette equipaggi della Project Team. Ritiro anticipato per il locale Marco Runfola (Renault Clio S1600 della Ferrara Motors). Il talentuoso conduttore cefaludese, nuovamente affiancato dalla compagna di vita Corinne Federighi nell’inusuale ruolo di navigatrice, infatti, dopo aver spuntato il secondo miglior riscontro cronometrico nella ps d’apertura, è stato stoppato dalla rottura dell’alternatore nel corso della seconda frazione. Medesimo tratto “fatale” anche per l’atteso Biagio Mingoia (Fiat Punto S1600 curata dalla SF Racing), con Rino Calderone, fuori dai giochi per una toccata e conseguente strappo del pneumatico posteriore, e per Girolamo Bongiovanni e Francesco Chinnici (Peugeot 106 Rally) “vittime” incolumi, per fortuna, di un incidente. Abbandoni anche per Giuseppe Prestipino-Francesco Galipò (Renault Clio Williams), per cedimento del volano, Vincenzo Viola-Andrea Milazzo (Renault Clio Williams) per una toccata, Daniele Cassata-Giuseppe Tumminello (Renault Clio Rs) per la rottura del semiasse, e Giuseppe Gianfilippo-Sergio Raccuia (Citroen Saxo) per guasto meccanico.

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