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calcio - Serie C

Il Catania si ferma al palo
La Leonzio strappa il pari


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Finisce con un nulla di fatto l’attesissimo derby dell’ “Angelino Nobile” al termine di una gara che si è infiammata solo nel finale col legno colpito da Ripa.


LENTINI (SIRACUSA) - Finisce con un nulla di fatto l’attesissimo derby dell’ “Angelino Nobile” al termine di una gara che si è infiammata solo nel finale, quando cioè il Catania ha tentato il tutto per tutto senza, tuttavia, riuscire a superare un attento Narciso. L’urlo dei tantissimi tifosi rossazzurri arrivati con concrete speranze a Lentini è rimasto strozzato in gola ad una manciata di minuti dal triplice fischio quando un colpo di testa del subentrato Ripa ha mandato il pallone a stamparsi sul palo a portiere battuto. In precedenza, i rossazzurri avevano mancato alcune buone opportunità cincischiando al momento di concludere da posizione vantaggiosa. Lucarelli le ha tentate tutte, schierando nella ripresa una squadra sbilanciata in avanti ma la troppa precipitazione e l’eccessiva foga hanno blindando il risultato sullo 0-0.

Il Catania spreca così un’altra ghiotta occasione per accorciare le distanze dalla capolista Lecce fermata in casa dal Matera e - ironia della sorte - si ritrova adesso terzo in classifica al termine di questo turno di campionato. Il Trapani, infatti, ha vinto a Catanzaro ed ha agganciato gli etnei in graduatoria. In virtù del risultato negli scontri diretti, la formazione di Calori è attualmente seconda in classifica.

Nel primo tempo il Catania è sembrato troppo statico, probabilmente frenato anche dalle pessime condizioni del terreno di gioco mentre la Sicula Leonzio ha impostato la sua tattica su rapide ripartenze. Pochi i pericoli corsi dai due portieri mentre, nel finale, Narciso ha abbassato la saracinesca di fronte a disordinati attacchi ospiti e la Dea bendata ha sbattuto la porta in faccia ai sogni di gloria rossazzurri. Beffa finale per Lodi, espulso dopo il triplice fischio per proteste nei confronti dell’arbitro. Domenica prossima salterà il match casalingo contro la Reggina.

Tabellino

SICULA LEONZIO-CATANIA 0-0
Reti: //.

SICULA LEONZIO (4-4-2) – Narciso (k), Squillace, Arcidiacono (dal 29°s.t. Russo), Esposito G., Bollino (dal 29°s.t. Gammone), Camilleri, De Rossi, Aquilanti, Davì, D’Angelo, Lescano (dal 21°s.t. Foggia). A disposizione: Ciotti, Pollace, Giuliano, Monteleone, De Felice, Granata, Cozza, Petermann. Allenatori: Aimo Diana.

CATANIA (3-5-2) – Pisseri, Aya, Bogdan, Blondett, Marchese, Biagianti (k) (dal 25°s.t. Bucolo), Lodi, Mazzarani (dal 25°s.t. Rizzo), Barisic (dal 36°s.t. Brodic), Manneh (dal 17°s.t. Di Grazia), Curiale (dal 36°s.t. Ripa). A disposizione: Martinez, Tedeschi, Russotto, Porcino, Semenzato, Esposito M. Allenatore: Cristiano Lucarelli.

Arbitro: Manuel Volpi di Arezzo.
Assistenti: Massimiliano Magri (Imperia) e Christian Zanardi (Genova).

Ammoniti: Bollino (SL); Mazzarani (CT); Camilleri (SL); Bogdan (CT); Narciso (SL).
Espulsi: Lodi (CT) per proteste dopo il triplice fischio.

Indisponibili: Caccavallo, Fornito, Rossetti (CT).
Squalificati: Marano (SL).

Note: Derby di fondamentale importanza per il Catania, atteso allo stadio “Angelino Nobile” di Lentini per l’inaugurazione dell’impianto dopo l’installazione delle torri-faro che permettono di giocare con la luce artificiale. Il terreno di gioco si presenta in pessime condizioni, spelacchiato in più punti e addirittura sterrato nei pressi di un’area di rigore e nel cuore dell’altra. I rossazzurri devono tentare il colpaccio per rispondere alla vittoria del Trapani sul campo del Catanzaro, in attesa anche del risultato che conseguirà la capolista Lecce. Lucarelli punta inizialmente sullo sgusciante Manneh e sul redivivo Blondett preferendoli rispettivamente a Porcino e Tedeschi. Parte dalla panchina Ripa con Curiale schierato titolare. In panchina si rivede Russotto, reduce da un lungo infortunio. Prima dell’inizio, osservato un minuto di raccoglimento in memoria del compianto Davide Astori e di Santo Pulvirenti, padre del patron rossazzurro Nino.

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