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basket - serie a

Di Carlo deluso con riserva:
"Buona prova, non volevo perdere"


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Il coach della Betaland Capo d'Orlando si rammarica per la gara persa in volata a Torino.

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TORINO - Un sogno rincorso fino a quaranta secondi dalla fine, dopo essere transitati per qualche minuto dall'inferno per l'ennesima volta e aver sfiorato il paradiso proprio in avvio di ultimo periodo. Poi la Betaland Capo d'Orlando è costretta a fare i conti con un'altra sconfitta, che tarpa le ali su una risalita in classifica che resta comunque possibile, guardando all'atteggiamento avuto dalla squadra al cospetto della Fiat Torino, squadra reduce dalla vittoria della coppa Italia. Una prova gagliarda e con grande orgoglio, che solo con un po' di sfortuna ha negato il ritorno alla vittoria ai paladini. E al termine dell'incontro Gennaro Di Carlo dimostra soddisfazione per la prestazione dei suoi, oltre che rammarico per la vittoria solo sfiorata: "Sono contento a metà, perché siamo riusciti a fare una partita consistente e punto a punto fino alla fine con l’opportunità di portarla a casa, ed arrabbiato perché perdere non fa mai piacere a nessuno e ovviamente quando si perde per qualche possesso nel finale l’amaro in bocca è ancora maggiore. Devo fare i complimenti ai ragazzi perché non era facile fare la buona partita che abbiamo fatto".

Eppure l'inizio della partita è stato deficitario per la Betaland, messa sotto fin dall'inizio da una squadra chiaramente galvanizzata dopo la vittoria in coppa. In ogni caso, la rinascita dei biancazzurri a partire dal secondo quarto è un buon viatico secondo Di Carlo, che ovviamente non nasconde il rammarico per l'esito della sfida: "Abbiamo avuto un impatto alla gara non perfetto ma dovevamo trovare le giuste distanze. Non sto qui a dire come siamo arrivati alla partita perché non voglio trovare alibi, abbiamo pagato questo inizio in cui abbiamo faticato a trovare le spaziature corrette, così come in difesa abbiamo cominciato a salire di tono solo nel secondo quarto. Proprio per questo siamo rientrati, mettendo il naso avanti e trovando anche qualche punto di vantaggio. Resta l’amaro in bocca per come abbiamo gestito il finale sprecando quattro possessi consecutivi contro la loro difesa a zona. Sicuramente dovevamo essere più bravi e certamente lavoreremo su questo. Per me in una situazione molto complicata come quella nostra, dove giochiamo per salvarsi e non è facile, devo dire che sono fiducioso perché vedo una squadra viva che gioca insieme ed in maniera dura".

Un Di Carlo che dunque vuole vedere solo risvolti positivi sul piano del gioco e del carattere dopo la prova di Torino. E una reazione che può starci è quella relativa al finale di gara, in cui i tanti fischi hanno innervosito i giocatori e la panchina dell'Orlandina, anche se Di Carlo ci tiene a non riaprire la questione in sala stampa: "Il nostro modo di giocare è questo, dobbiamo essere bravi a coinvolgere tutti. Abbiamo un po' di momenti in cui caliamo mentalmente ma ci sono alcune motivazioni sistemando qualche possesso decisivo nei momenti chiave. Ci prepariamo ad una settimana importante dove andremo a Pesaro a giocare una partita importante. Complimenti a Torino, perché vincere sia stasera che anche in Coppa Italia è sempre speciale. Tensione nel finale? Ho parlato anche con Galbiati, non c’è stato nessun problema alla fine. C’è stato solo un po' di nervosismo ed agonismo. È chiaro che perdere così i fa rimanere un po' l’amaro in bocca. Dobbiamo essere bravi ad ingoiarlo, per far sì che la prossima volta sia più dolce. Ricordo ad esempio che lo scorso anno, quando vincemmo lo scorso anno, ci fu la stessa situazione al contrario".

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