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calcio - Serie C

Akragas, il miracolo non c'è
Di Napoli: "Andrei licenziato"


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Il Lecce espugna il "De Simone" e il tecnico del Gigante si assume le responsabilità.

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SIRACUSA - Alla fine il miracolo non si è concretizzato, ma l'Akragas può certamente uscire dal campo di Siracusa con la testa alta per aver messo in difficoltà la capolista netta e meritata del girone meridionale, come se fosse una piccola consolazione per un'altra gara in cui non si è giunti all'appuntamento con i punti in palio. Il Lecce se ne torna in Salento con i tre punti e con la soddisfazione di aver quantomeno mantenuto il proprio vantaggio sulle inseguitrici Catania e Trapani, ma per quanto riguarda il Gigante c'è da sottolineare il fatto che la formazione guidata da Raffaele Di Napoli (tornato in panchina dopo i due turni di squalifica) ha cercato di dare fondo a tutte le proprie risorse ed energie per dare del filo da torcere contro i giallorossi di mister Liverani, i quali hanno invece sfruttato le proprie individualità e anche una certa consapevolezza maturata nel tempo per portare a casa il successo. In ogni caso, il risultato parla chiaro e obbliga l'Akragas a ridurre ulteriormente le proprie speranze di andare a prendersi i playout.

Al termine dell'incontro, Raffaele Di Napoli non riesce ad essere dispiaciuto per quanto si è visto in campo. Erano l'una di fronte all'altra la prima e l'ultima in classifica del campionato, ma tutta questa differenza non sembra essersi vista a causa della prova di carattere ma anche di personalità dell'Akragas, e in sala stampa il tecnico biancazzurro sottolinea proprio la capacità dei suoi ragazzi di giocare la gara a viso aperto nonostante il pericolo incombente e la necessità di portare a casa punti importanti. Ecco cosa ha detto a riguardo l'allenatote del Gigante: "Io penso che non ci abbiamo messo solo il cuore - esordisce Di Napoli - , abbiamo affrontato la partita provando a giocare a calcio. Faccio i complimenti ai ragazzi, mi dispiace per il risultato, ma abbiamo avuto un buon possesso di palla e abbiamo creato qualcosa, come nel caso della traversa ma anche di altre situazioni in cui potevamo attaccare meglio. Però sul piano del palleggio e della personalità i ragazzi hanno anche messo grande dedizione".

Di Napoli ammette anche che in altre circostanze, la sua posizione sarebbe decisamente più traballante, visto che l'Akragas ormai da troppe partite porta a casa solo sconfitte. La crescita della squadra della città dei Templi è però visibile ad occhio nudo e solo episodi negativi hanno negato a Vono e compagni di portare a casa risultati positivi, specialmente in quest'ultimo mese in cui due o tre gare avrebbero potuto concludersi con un esito diverso. Il tecnico è consapevole del fatto che un esonero non sarebbe così assurdo, ma al tempo stesso ammette la crescita dei suoi: "Sono sempre io il responsabile delle sconfitte. Ho cercato di trovare la soluzione giusta, sono soddisfatto sotto l'aspetto tecnico, perché la squadra gioca a calcio, ha delle idee. In questo campionato paghiamo soprattutto per i risultati, in un caso del genere dovrebbe pagare l'allenatore. Se parliamo a livello tecnico, sono convinto di avere una squadra che propone un buon calcio e che se la gioca con tutte. È normale che si giudica per i risultati, andrei licenziato per questi ma sono soddisfatto per le prestazioni dei ragazzi".

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