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Calcio - Serie C

Crisi nera, il Catania va in ritiro
Lo Monaco: "Prova vergognosa"


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Il tecnico Lucarelli sulla graticola, l'ad: "Ritiro a spese dei giocatori, nessuna giustificazione".


CATANIA - Una domenica da dimenticare, che non può non aprire scenari per quello che sarà il prosieguo della stagione e il futuro prossimo del Catania. La sconfitta per 5-0 patita sul campo del Monopoli taglia fuori quasi definitivamente dalla lotta per la promozione diretta, ora più che mai ad un passo per il Lecce. E Pietro Lo Monaco esprime in maniera chiara e schietta come sempre quello che è il malcontento della dirigenza, e certamente anche quello della piazza etnea: "Quella che abbiamo vissuto oggi è una delle pagine più nere e vergognose della storia del Calcio Catania. Una partita inspiegabile, immotivabile e senza una giustificazione. È un disastro. È stata disonorata la maglia. Fa male al cuore parlare dopo una partita del genere, è stata una prestazione vergognosa. Non posso escludere nulla al momento, posso solo dire che verranno presi dei provvedimenti, a partire dal fatto che i giocatori andranno in ritiro a spese loro. Dopo i primi 20 minuti ci siamo consegnati agli avversari, con una prestazione così ci riteniamo esclusi dalla lotta per la promozione diretta".

Dopo aver annunciato la partenza della squadra in ritiro, ma senza aver chiarito almeno pubblicamente la posizione di Cristiano Lucarelli (il quale rimane a rischio esonero), Lo Monaco parla chiaramente di grande delusione per una squadra costruita per vincere il campionato ma che dovrà affrontare lo spauracchio dei playoff per evitare l'ennesimo fallimento delle ultime stagioni in casa rossoazzurra: "Abbiamo sempre avuto in testa il primo posto, abbiamo dilapitato una promozione diretta che era alla nostra portata perchè abbiamo l'organico più forte del campionato. Eppure oggi la partita è finita con la 'ola' dei tifosi del Monopoli. Il problema è capire come una squadra come la nostra, che viene da 7-8 vittorie esterne consecutive, possa giocare in questo modo, senza usare la testa. Nessuno può permettersi di giocare con la pelle del Calcio Catania. Certi giocatori non possono permettersi di giocare con tacchi e punte. Alla squadra non abbiamo mai fatto mancare niente, ma una gara come quella di oggi deve farci riflettere. Il ritiro durerà almeno fino al match col Siracusa, abbiamo l'obbligo di preservare almeno il secondo posto".

Alle dichiarazioni cariche di delusione ed imbarazzo per una simile partita, che complica ulteriormente i piani stagionali del Catania, si aggiungono anche quelle rilasciate da Cristiano Lucarelli. Il tecnico rossoazzurro è ora più che mai a rischio esonero, ma dalle sue parole emerge tutta la voglia di riscattarsi e di ripartire per restituire il sorriso e l'entusiasmo ad una piazza che ora si sente ferita: "Chiedo solo massima comprensione, ma non vogliamo rispondere alle domande dei giornalisti. Chiedo scusa a tutti, ho la faccia rossa per la vergogna ma non ho mai vissuto una giornata così nella mia carriera. È stata unaa giornata storica ma in negativo, vogliamo chiedere scusa ai tifosi, alla dirigenza e alla città. Ora partiremo per il ritiro, vogliamo metterci alle spalle quella che è stata una 'non prestazione'. Ritengo di allenare un gruppo unito e ci metto la faccia dopo questa sconfitta, ma non intendiamo abbassare la guardia anche se quella di oggi è una macchia indelebile nella storia del club e in quella mia personale".

Parla con voce abbattuta e delusa anche Marco Biagianti, chiamato a parlare per via dei gradi di capitano. Il centrocampista toscano, vera anima del gruppo in campo e fuori oltre che punto di riferimento per la tifoseria, si aggiunge alle scuse fornite dal suo allenatore nonchè conterraneo nei confronti dei tifosi rossoazzurri e ribadisce la voglia di ripartire da parte della squadra dopo la batosta di Monopoli: "Chiediamo scusa a tutti, oggi non abbiamo onorato la maglia. Non mi sarei mai aspettato che avremmo avuto una simile disfatta. L'unica cosa che chiedo ai tifosi è di starci vicino, dobbiamo assolutamente ripartire al più presto e la nostra intenzione è quella di farlo a testa bassa fin da subito. Non intendiamo mollare fino alla fine del campionato".

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