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Orlandina, parte la rivoluzione
Se ne va capitan Mario Delas


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Il centro croato lascia la Betaland dopo una stagione e mezzo: arriva un nuovo pivot?

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Prende il via oggi in maniera ufficiale la mini-rivoluzione prevista in casa Betaland Capo d'Orlando. Il primo a fare le valigie è Mario Delas, il pivot croato che ha ufficialmente rescisso in maniera consensuale il contratto che lo legava al club di via Beppe Alfano. Si sancisce così la fine del rapporto tra la compagine biancazzurra e uno dei pochi giocatori rimasti dopo il termine della scorsa e memorabile stagione, che la formazione guidata da Gennaro Di Carlo ha concluso con la doppia qualificazione alla Final Eight di coppa Italia e ai playoff scudetto, con tanto di accesso alla Basketball Champions League. L'addio di Delas era ormai nell'aria da diversi giorni, visto che si parlava di un grosso giro di giocatori sotto le plance delle squadre di serie A. Un giro iniziato con il trasferimento di Norvel Pelle dalla Openjobmetis Varese alla Fiat Torino, e il cui posto potrebbe essere preso proprio dall'ex capitano dell'Orlandina Basket, il quale ha optato per la risoluzione del contratto proprio per trovare più facilmente l'accordo con la compagine lombarda.

Dopo aver reso nota la separazione dal proprio pivot titolare nonchè capitano, attraverso un breve comunicato in cui si ringrazia lo stesso Delas "per l'impegno, la serietà professionale e l'affetto che ha dimostrato per l'Orlandina e per Capo d'Orlando", ora la dirigenza della Betaland dovrà prendere una decisione in merito alla composizione del roster per la parte restante del campionato. Le tre settimane di stop del campionato, tra la disputa della coppa Italia e gli impegni della Nazionale di coach Sacchetti, consente al direttore sportivo Sindoni e a tutto il club paladino di studiare attentamente la situazione. Al momento appare inamovibile il solo Wojciechowski insieme a un Luca Campani apparso in crescita sul piano fisico e del coinvolgimento all'interno della squadra. Resta in bilico la posizione di Denis Ikovlev, il migliore in campo nella stregata gara contro Reggio Emilia e richiesto all'estero. Qualora dovesse andare via anche l'ala forte ucraina, sul cui contratto c'è un'opzione di escape proprio entro la fine di febbraio, la soluzione più prossima sembra quella relativa ad un ritorno di Antonio Iannuzzi proprio da Torino. Ipotesi possibile solo in prestito fino al termine della stagione, ma comunque affascinante.

A commentare la notizia dell'addio di Delas, almeno dal punto di vista della dirigenza, è stato Peppe Sindoni. Il direttore sportivo della Betaland Capo d'Orlando ha fatto sapere che c'è ovviamente grande dispiacere nel separarsi con un giocatore che ha fatto parte di una grande pagina di storia del club paladino e che è stato uno dei pochi a rimanere dopo la lunga estate che ha portato la squadra in Champions League. E oltre alle doti di giocatore, ovviamente, emerge da parte del dirigente orlandino anche lo spessore umano del giocatore nativo di Spalato: "Dal punto di vista umano queste sono decisioni che non si vorrebbero mai prendere. Mario ha dimostrato il suo attaccamento alla maglia e le sue grandi doti morali in questo anno e mezzo di permanenza, per lo più contrassegnato da momenti positivi. Credo che sia una decisione positiva per tutti: noi proveremo ad avere un volto diverso alla ripresa delle attività, a Mario auguriamo di trovare una collocazione - conclude Sindoni - che gli consentirà di giocare con maggiore serenità a pallacanestro ed esprimere le sue qualità".

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