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palermo - parla tedino

"Lecchiamoci le ferite
Con gli attributi si riparte"


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Le parole del tecnico rosanero al termine del posticipo della 25esima giornata del torneo cadetto.

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PALERMO - Secondo ko di fila e piccola crisi aperta. Il Palermo non esce dalla spirale dove era entrata con il ko di Empoli e perde anche tra le mura amiche, contro il Foggia. Tedino analizza a fondo la sconfitta in sala stampa: "Facciamo il gol del 2-2 diventa una squadra con enormi attributi. Ci tenevamo a fare qualcosa di importante dopo il ko di Empoli, sia per la squadra, la società ed i tifosi giunti oggi allo stadio. In una partita ci sono più partite, la cosa che mi fa pensare è che ad Avellino abbiamo giocato sessanta minuti in 10 ed abbiamo vinto 3-1, oggi abbiamo giocato venti minuti in dieci ed abbiamo preso due gol. In questo momento è giusto che, essendo a capo di tutto, debba trovare delle soluzioni per colmare le lacune evidenziate nel percorso recente. Abbiamo un punto in meno dell'andata. Oggi, però, ho visto a tratti il Palermo che piace a me. Quello che mi fa incazzare tantissimo sono i primi due minuti del secondo tempo. Siamo stati distratti e poco reattivi. Questo non va bene. Per ora ci lecchiamo le ferite, ma se abbiamo gli attributi si riparte".

Punto di svolta della partita l'espulsione di Coronado, arrivata a venti dalla fine: "L'espulsione di Coronado è stata una sua sciocchezza - prosegue Tedino - Lo sa per primo lui, è una sciocchezza che ha spostato gli equilibri. Restare in dieci con una squadra che muoveva molto bene la palla ci ha dato delle difficoltà sulle quali non eravamo pronti. Non siamo riusciti a portare a casa un risultato positivo". Tedino si sofferma anche sul ko che può incidere sul rapporto coi tifosi: "Siamo tutti rammaricati. Potevamo fare set e match point contemporaneamente. Siamo tutti in difficoltà anche a giustificare un risultato del genere. È anche vero, però, che se sei innamorato di una persona apprezzi anche gli errori. Abbiamo sbagliato e lo dico io per primo. Piuttosto che fare i conti con il pubblico bisogna prima guardare noi stessi e capire cosa possiamo fare in più".

Chiosa finale di Tedino su Posavec: "Sul primo gol forse poteva fare qualcosa in più, ma prima voglio rivedere le immagini. La squadra non è stata tale perché dopo sei secondi del secondo tempo abbiamo preso una punizione dei venti metri. Non è colpa né di Tizio né di Caio. Posavec ha fatto un salvataggio importante, dopo poteva fare meglio. Ci sono diverse partite nello stesso match".

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