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Calcio - Palermo

Tedino: "Ringrazio i tifosi
Col Foggia c'è da soffrire"


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Il tecnico rosanero ha presentato in conferenza stampa la prossima sfida contro i Satanelli in programma al 'Barbera' domani alle 20:30.

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PALERMO – Il Frosinone frena e l’Empoli completa la rimonta. Ora tocca al Palermo di Bruno Tedino rispondere a tono per affiancare le rivali in vetta alla classifica. Domani sera al ‘Renzo Barbera’ i rosanero affronteranno il Foggia, una sfida per la quale il tecnico dei siciliani avrà praticamente il gruppo al completo: “Per quanto riguarda gli infortunati, abbiamo tutti a disposizione, fuorché Struna. Anche lì, toccando ferro, siamo riusciti a individuare un percorso migliorativo, sperando che sia anche produttivo sul piano della prestazione – ha detto Tedino quest’oggi nella consueta conferenza stampa della vigilia –. Gestendo il lavoro e lavorando un pochino meno, dobbiamo vedere se le prestazioni sono degne di nota. Siamo stati falcidiati da un sacco di infortuni, abbiamo perso Morganella e Ingegneri per traumi serissimi, ma il discorso lavorativo vale per tutti. Da ottobre a dicembre siamo andati in difficoltà e pensiamo di aver capito il motivo. Deve però esserci una prestazione degna di nota, tale e quale a quelle di prima”.

Sull’out di destra potrebbe rivedersi Rispoli, al rientro dall’infortunio: “Rispoli è a disposizione e può giocare, mi riservo 36 ore per capire se farlo giocare dall'inizio oppure no”.

Il tecnico potrebbe cambiare qualcosa in termini di interpreti dopo il pesante ko di Empoli: “Quando una squadra perde in maniera così netta, ha bisogno sempre di una valutazione generale. Qui tutti sono titolari e tra chi non gioca posso pescare chi sta meglio, oppure continuare su quello che abbiamo fatto finora. Sta alla meritocrazia valutare chi ha una funzionalità migliore per affrontare il Foggia. Noi veniamo da un 4-0 e dobbiamo dimostrare che è stato solo un incidente di percorso”.

La sosta natalizia ha fatto bene ad alcune formazioni come l’Empoli, mentre sembra aver interrotto il buon ritmo del Palermo: “Sappiamo di essere passati attraverso molte difficoltà per trovarci in questa posizione di classifica. La sosta ci ha danneggiato dal punto di vista mentale, ci siamo dimenticati che per arrivare ad un obiettivo importantissimo servono ancora diciotto finali – ha continuato Tedino –. Non è semplice, anche per le altre squadre come il Frosinone che ha giocato sedici partite senza perdere o l'Empoli che sta viaggiando in maniera incredibile, dimostrando di essere la squadra più forte. Noi dobbiamo fare il nostro percorso, non abbiamo seguito le partite di punta e sappiamo cosa fare per fare il massimo alla fine. Dobbiamo dimostrarlo sempre sul campo, in sala stampa e sulla lavagna siamo tutti fenomeni. Servono bava alla bocca, spirito di sacrificio e voler lavorare da azienda collettiva, così possiamo dire la nostra.

“Coronado avanzato? No, per me è un giocatore che deve migliorare nelle proprie convinzioni – prosegue –. Ha grandissime potenzialità, non è una punta ma deve innescarle. Secondo me dà il meglio di sé giocando da centrocampista di raccordo e come tale resterà fino alla fine del campionato, se poi abbiamo incursori come Chochev, Rispoli e Aleesami è chiaro che può essere importante”.

Stamane una settantina di tifosi si sono riuniti a ‘Boccadifalco’ per mostrare il proprio sostegno e caricare la squadra in vista del Foggia: “Voglio ringraziare i tifosi che sono venuti a darci una spinta, ne abbiamo bisogno. Noi abbiamo portato la normalità, una società che si confronta con lo staff tecnico, che a sua volta si confronta con i calciatori. Così sono più tranquilli e pensano a giocare con professionalità. Sono convinto che tutti, come staff, abbiano una mansione – ha detto il tecnico rosanero –. La cosa più importante è aver portato una certa normalità, senza fare nulla di eccezionale. Abbiamo raccolto i cocci rotti dopo la retrocessione e il gruppo si è compattato, ma anche sopportato reciprocamente. Ringrazio infinitamente il popolo rosanero per quanto fatto oggi, è stata un'iniezione di fiducia e sappiamo di dover ricambiare”.

Tedino parla anche dell’avversario, il Foggia. Squadra neopromossa con un grande spirito offensivo: “Il Foggia nasce con De Zerbi e il suo 4-3-3, un calcio spettacolare. S'è trasformata piano piano col 3-5-2 di Stroppa lo scorso anno e giocano molto bene al calcio, con elementi di grande qualità come Greco, Agnelli e Deli. Davanti hanno Mazzeo, Nicastro, Fedato e Beretta, giocatori molto importanti. Bisogna conoscere molto bene i calciatori, non ci sono mai nomi e cognomi, ma caratteristiche. In più con l'innesto di Kragl e Tonucci è una squadra che si è rinforzata, quando hanno la palla ci sarà da soffrire e correre. Non sarà semplice”.

Anche Tedino però può vantare un parco attaccanti importante: “Moreo per me è molto forte, ha bisogno di molta convinzione perché secondo me gli manca solo questo. È un attaccante moderno, lavora molto per la squadra nelle due fasi e insieme a La Gumina ha questo tipo di atteggiamento. Nestorovski è un realizzatore, Trajkovski è diverso e lavora da sottopunta, Balogh con questo tipo di impegno ci sarà utile. Moreo può giocare con tutti, può fare anche l'ala, perché ha potenzialità importanti. Deve convincersi di essere un giocatore pronto”.

Una pedina fondamentale nella partita di domani e non solo potrebbe essere Dawidowicz, vero e proprio jolly a disposizione di Bruno Tedino: “Dawidowicz può giocare in qualsiasi ruolo e lo ha dimostrato, dopo La Spezia sembrava che fosse un fenomeno e dopo Empoli è diventato uno stupido che passa per strada. Sapete meglio di me com'è il calcio, non si possono fare cinquanta partite consecutive molto bene – spiega Tedino –. Ha trovato degli avversari molto forti, ma in linea di massima non è stato clamorosamente insufficiente. Non ha fatto una prestazione positiva, come tutta la squadra, sbagliando sul gol del 2-0, ma sarebbe riduttivo limitarsi solo a questo episodio. Pawel ci sta dando grandi soddisfazioni, poi io parlo sempre con tutti, chiaro che abbia avuto modo di dirgli qualcosa. Non mi permetterei mai di mettere in discussione il grande impegno di questi ragazzi, però. Una pacca sulle spalle è il massimo che si possa fare, la città di Palermo deve essere contenta di come si allenano ogni giorno questi ragazzi, poi è chiaro che i risultati facciano la differenza”.

Una battuta sullo stato di recupero dei lungodegenti Balogh e Rajkovic: “Balogh adesso sta meglio, Rajkovic secondo me se non in questa, entra in campo già alla prossima”.

Dopo la batosta di Empoli, il tecnico del Palemro si aspetta una reazione da grande squadra: “Quando prendi schiaffi così forti, se non riprendi la partita non li prendi più. Qualche errore è stato fatto, chiaro. A volte, da squadra, ci si sente immortali, ma quando si cade dal novantanovesimo gradino il tonfo è più forte. Poi la settimana lunghissima, dal livello nervoso, non è stata straordinaria. Qui si dimostrerà se il gruppo è tosto, perché vincere questa partita ci darebbe il salto di qualità. Questa sì, è da giocare col coltello tra i denti e con grande vigore. Siamo a un buon punto per determinare l'aspetto morale”.

Tedino torna anche sulle scelte fatte a Empoli: “Col senno di poi è facile fare qualcosa di diverso, a cose fatte la valutazione non è quella settimanale ma quella del dopo partita. Vedendo quanto accaduto è chiaro che avrei fatto qualcosa di diverso, per esempio non abbiamo mosso bene la palla e dovevamo essere più aggressivi. Potevano cambiare determinate caratteristiche di calciatori che non hanno fatto bene a Empoli e hanno fatto bene finora, quindi bisogna fare anche valutazioni contro avversari alla nostra portata. Il presidente, giustamente, ha una visione del calcio e del confronto di un certo tipo, quindi quando si parla insieme bisogna anche avere gli attributi di ammettere gli errori. L'ho fatto e lo farò ancora, ma chiaramente in buona fede.

Infine Tedino evidenzia le qualità dei propri difensori: “Dawidowicz non è per niente lento, ha un buonissimo passo. Szyminski è più reattivo, ma nei trenta metri arriva davanti Pawel. Anche qua si va incontro all'intelligenza dei calciatori, se uno legge le cose prima. Bellusci, rispetto a Struna, ha letture, passo e struttura diverse. Legge tutto un po' prima, è più razionale”.

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